Tendenze
In a Bottle Magazine

Al ristorante Morimoto di New York è di scena il PET

Al ristorante Morimoto di New York è di scena il PET

Dal genio dell’architetto giapponese Tadao Ando arriva da New York l’ultima tendenza in fatto di architettura e design sostenibile

NEW YORK - Se la serie tv Sex and the City non fosse finita il ristorante Morimoto di New  York sarebbe stata sicuramente una delle location preferite da Carrie e dalle sue inseparabili amiche. Il Morimoto è infatti la perfetta sintesi di architettura, design e sostenibilità, ingredienti essenziali per renderlo trendy e glamour con un tocco di attenzione all’ambiente. Il progetto è stato infatti realizzato dal famoso architetto Tadao Ando che vi ha inserito una parete divisoria riutilizzando le bottiglie in PET riciclato. Un modo per valorizzare la plastica e renderla di classe.

UN LOCALE MINIMAL CHIC - La valorizzazione del ristorante newyorkese è il primo progetto di Ando in questa città e per l’occasione l’architetto ha deciso di puntare su una parete in grado di arredare e caratterizzare l’intero spazio. Il locale è piacevole, con un quel retrogusto minimalista che caratterizza lo Studio Ando; l’attenzione al dettaglio, la ricerca nell’uso dei materiali, la capacità di attualizzazione delle tradizioni giapponesi che, dall’ingresso fino agli arredi e alla scelta dei tessuti, rispecchia una contemporaneità degna dei migliori interventi di progettazione d'interni. Un esempio di riuso virtuoso che ha sapientemente coniugato l’anima verde con il più sofisticato design.

LA PARETEAL PET - La parete, composta da 17.400 bottiglie d’acqua da 0,5 litri in PET riciclato, mostra da entrambi i lati il fondo delle bottiglie e accompagna, divide e impreziosisce la scala di collegamento tra le due sale del ristorante. La parete appare molto leggera, quasi come se fosse appesa al soffitto ma in realtà le bottiglie sono sorrette da un sistema di tubolari e quadrangolari metallici molto complesso, al quale si aggiunge un ulteriore sistema di cilindri, saldati alla struttura principale, dove incastrare le bottiglie dalla parte del collo. Sfruttando a pieno le caratteristiche intrinseche del PET, rafforzate dalla presenza dell'acqua contenuta nelle bottiglie, e grazie ad un sistema di illuminazione a LED la parete è anche una fonte luminosa. In questo progetto lo Studio Ando traspone l’amore e la tradizione della cultura giapponese nei confronti dell’acqua ed evidenzia la preziosità di questo elemento che deve essere dosato, conservato e protetto.

A SCUOLA DA LE COURBUSIER - Tadao Ando è un architetto di origine giapponese il cui percorso è stato fortemente influenzato dal Movimento moderno e in particolar modo dalla figura di Le Corbusier. A questa impostazione di stampo moderno, Ando aggiunge un forte legame con la tradizione e la cultura del suo Paese assorbendone in parte lo stile architettonico. Questo ha portato ad una forte limitazione nei temi progettuali per conferire alle sue opere un grande impatto visivo ma allo stesso tempo un carattere quasi “artigianale” in cui l’attenzione  la cura del dettaglio sono fondamentali.

18 luglio 2012