Pet-Design, l’ultima frontiera dell’arredare sostenibile
La sedia di Pawel Grunert, il divano di Yuya Ushida e i lampadari di Thierry Jeannot. Pezzi d’arredamento e opere di design in PET
MILANO - Dopo la moda e l’edilizia, anche il design si tinge di verde portando una ventata di sostenibilità nelle creazioni dei designer più all’avanguardia. Il risultato sono opere uniche realizzate in PET riciclato, a metà strada tra un oggetto di design e un’opera futurista. E il PET-design diventa subito di moda.
SIE43 - Realizzata nel 2009 dall’artista polacco Pawel Grunert, è considerata una delle più belle sedie realizzate utilizzando bottiglie di PET post-consumo e prende il nome di SIE43. Pawel non è nuovo allo studio delle sedute che non vengono concepite come un oggetto a sé stante ma sempre come qualcosa di inserito in un contesto e che sia in grado di evocare mondi unici e fantastici. L’artista ha sperimentato, nel corso della propria carriera numerosi materiali, tutti di origine naturale o riciclata, per approdare ad una sedia unica nel suo genere grazie ad una forma aerea e quasi fluttuante.
SEDIE E DIVANO IN PET - Giappone e Olanda insieme per questo originale progetto che ripropone sedie e divano in PET. L’idea nasce dall’ossessione del designer giapponese Yuya Ushida per la geometria e la linearità; durante la propria tesi di laurea infatti realizzò il primo prototipo di quello che sarebbe successivamente diventato XXXX_Sofa. Il primo materiale che utilizzò fu il bambù. In seguito, dall’incontro con l’azienda olandese Ahrend, realtà all’avanguardia in grado di investire su idee e su materiali innovativi, nascono il divano e le sedie che sono state prodotte su scala industriale sostituendo il bambù con le bottiglie di plastica riciclata.
THIERRY JEANNOT E LE LAMPADE IN PET - Tra i molti usi del PET particolarmente d’impatto è quello dei lampadari realizzati da Thierry Jeannot che ha saputo apprezzarne al meglio le caratteristiche dando grande risalto alla sua trasparenza e ai giochi di luci e ombre che avrebbe potuto creare grazie ad una fonte luminosa. I suoi lampadari, ricavati assemblando diverse bottiglie di plastica, danno infatti la possibilità di poter giocare su una scala cromatica quasi infinita a seconda della luce e della tipologia di bottiglia utilizzata.
aggiornato il 13 febbraio 2013

