Ad ogni bollicina il suo bicchiere
Le nuove tendenze insegnano che anche per bere acqua occorre trovare il giusto bicchiere o calice
MILANO - Mangiare in un piatto di plastica o in uno di fine porcellana può fare la differenza. Altrettanto avviene per l’acqua. Per questo motivo tanti maestri vetrai hanno creato linee ad hoc per degustare al meglio l’acqua minerale, principessa della tavola di tutti gli italiani e simbolo del bere sano nel mondo.
LINEA PREMIUM - La Bormioli Rocco, all’interno della sua linea di degustazione Premium, ha creato due tipi di bicchieri per la degustazione delle acque minerali nobili; il Calice Acqua Naturale ed il Calice Acqua Frizzante. I due modelli sono entrambi bicchieri dal design particolarmente curato, ideati con l’aiuto dell’Associazione Italiana Sommelier allo scopo di rispecchiare la cultura del Made in Italy e la passione per il buon bere. L’eleganza delle forme e la sottigliezza degli spessori nel bordo sono il risultato di processi tecnologici di lavorazione denominati"gambo stirato" e "taglio a freddo del bordo"; il primo permette di ottenere il calice da un unico blocco di vetro, mentre il secondo assicura un limitato spessore del vetro nelle zone di contatto con le labbra, rendendo più gradevole la degustazione. La linea Premium di Bormioli Rocco è stata selezionata anche da S.Pellegrino per la sua professionalità.
AD OGNI ACQUA IL SUO BICCHIERE - Ogni bevanda, acqua compresa, vuole il suo bicchiere. E non si tratta di una preferenza puramente estetica. La forma del contenitore, nel caso di sostanze liquide, può esaltare o meno le loro qualità organolettiche. Quindi, sono necessari due bicchieri diversi per l’acqua piatta e per quella frizzante. Acqua Panna e Acqua S.Pellegrino hanno realizzato linee esclusive apposite proprio per valorizzare il gusto, l’equilibrio e la personalità di ciascuna acqua. Il bicchiere di Acqua Panna, un’acqua leggera e dai sapori impercettibili, ha un’imboccatura ampia, in modo da facilitare bevute a grandi sorsi. E rendere maggiormente percepibile e protratta nel tempo la sua piacevolezza. Acqua S.Pellegrino ha pensato bicchieri con apertura stretta, tale da trattenere il perlage più a lungo possibile e imporre l’inclinazione della testa all’indietro, posizione che consente di bere pochissime quantità alla volta. Questo al fine di controllare il flusso del liquido sulle papille gustative e indirizzarlo più facilmente verso le zone della lingua più sensibili alla percezione di determinate sensazioni.
LE TENDENZE - Il designer Odoardo Fioravanti avverte sulla difficoltà di sperimentazione in un campo conservatore e non facile da rinnovare. «La storia del bicchiere – afferma – è caratterizzata da forme consolidate nel tempo. Oggi si prova a rimettere in discussione questa storia, cercando forme che vadano bene per tutti». Il pericolo secondo Fioravanti è quello di esagerare nel campo della sperimentazione, con i designer impegnati a creare stramberie nel tentativo di cambiare l’esperienza visiva di chi sta a tavola. Infine, il designer auspica che nel futuro «ognuno abbia il proprio bicchiere personale, come i sommelier, personalizzato, da portarsi in giro al ristorante o in viaggio nella propria valigia»
aggiornato il 4 aprile 2013

