Lavoratori attenti,caldo e afa mettono a rischio salute, sicurezza, performance
Il Prof. Alessadro Zanasi, docente presso l’Università di Bologna, afferma “l’acqua è il principale componente del nostro corpo rappresentando in media il 50-70% del peso di un individuo adulto. La sua carenza dovuta ad una scarsa idratazione determina conseguenze sul benessere fisico e psichico della persona”.
Non bere la giusta quantità d’acqua (6 - 8 bicchieri, da 250ml) causa senso di fatica e stanchezza che contribuisce ad appesantire la vita in ufficio e a rallentare i ritmi di lavoro. Ma non solo. Oltre alle performance, anche la sicurezza dei lavoratori è a rischio.
“Numerosi studi – prosegue Zanasi - hanno dimostrato che la disidratazione interferisce con le capacità cognitiveriducendo la concentrazione e influenzando negativamente i processi decisionali, causando un calo della produttività e facendo insorgere un maggiore rischio di incidenti sul lavoro”.
Ecco i consigli dell'esperto dell’ Osservatorio Sanpellegrino:
- avere sempre con sé dell’acqua, fresca non gelata
- ascoltare il segnale di sete
- bere di frequente piccole quantità di acqua
- non saltare la pausa pranzo: i nutritivi del cibo reintegrano la mancanza di acqua nell’organismo
- non bere acqua fredda quando si è sudati
- indossare abiti leggeri perché favoriscono l’evaporazione del sudore.
