Numero 3 - Luglio-Agosto 2010
EDITORIALE
Buongiorno,
nel numero di questo mese, prima della pausa estiva, vogliamo parlare di alcuni progetti a cui teniamo particolarmente perché riguardano due pilastri importanti su cui si basa la nostra filosofia di business: la valorizzazione delle persone che lavorano in Sanpellegrino e la riduzione dell'impatto ambientale sui territori nei quali operiamo.
Parlare di valorizzazione delle persone, per noi vuol dire promuovere una cultura basata sul loro valore, in tutti gli ambiti aziendali, senza discriminazione di sesso, razza e religione e promuovere politiche innovative per un bilanciamento della vita privata e lavorativa: uno sguardo particolare è rivolto alla donna, che riteniamo rappresentare un immenso serbatoio di talento non sempre adeguatamente valorizzato e tutelato.
Sempre parlando di persone e innovazione, siamo particolarmente orgogliosi del riconoscimento ricevuto da parte Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo, in collaborazione con Federmanager Bergamo, per aver adottato una formula di lavoro in grado di dare continuità e stabilità ad un gruppo di lavoratori con contratti a termine.
Per quanto riguarda l’ambiente, il nostro impegno continua: ne è un esempio concreto la caldaia alimentata a biomassa presso lo stabilimento di Cogolo di Pejo in provincia di Trento, dove sgorga l’acqua minerale Pejo.
E per concludere presentiamo il progetto “Permafrost”, seconda fase di uno studio più ampio riguardante la salvaguardia dei ghiacciai Lombardi, intrapreso dall’acqua minerale Levissima in collaborazione con l’università agli studi di Milano dal 2007.
Non mi resta che augurarvi buone vacanze e una buona lettura!
Daniela Murelli Direttore Corporate Social Responsibility Gruppo Sanpellegrino
Worklife Balance al centro della strategia aziendale
La vita delle persone che lavorano sembra sempre doversi dividere tra lavoro e famiglia, carriera e vita privata con spesso rocamboleschi tentativi di conciliazione. Due aspetti della vita che sembrano “rubarsi vicendevolmente il tempo e le energie”. Il Gruppo Sanpellegrino crede, invece, che sia, non solo possibile trovare un equilibrio tra i due, ma che dalla loro “sinergia”, non possano che nascere ed essere coltivate le migliori energie. Per questo il Gruppo è sempre più focalizzato nella ricerca e implementazione di innovative politiche di bilanciamento e sviluppo: uno sguardo particolare è rivolto al ruolo della donna, leva di sviluppo per vincere le sfide del 21° secolo.
La politica di Gender Diversity viene adottata proprio con l’obiettivo di promuovere il valore delle donne, un immenso serbatoio di talento non sempre adeguatamente valorizzato e tutelato.
La consapevolezza dell’importanza di riconoscere i talenti, senza discriminazioni di genere o sesso, è uno dei pilastri dell’ azienda. A questo si affianca il “Progetto Primavera”, un’iniziativa, partita nel marzo 2007 che è stata in grado di attuare un vero cambiamento all’interno della cultura aziendale.
Il progetto è basato sulla discussione proattiva, attraverso incontri mensili, per creare un confronto tra tutte le persone in modo da permettere uno scambio fruttuoso e orientare l’approccio aziendale al Diversity Management.
Dal Progetto Primavera sono emersi due importanti filoni su cui lavorare: il cambio culturale del management per favorire un atteggiamento più inclusivo, in grado di comprendere e valorizzare il contributo delle donne nel supportare il business attraverso le loro peculiarità e la necessità di una maggiore flessibilità negli orari di lavoro per conciliare la vita lavorativa con quella familiare.
Sanpellegrino, per dare concretezza alle necessità emerse, ha introdotto strumenti innovativi come l’orario flessibile, per permettere a tutte le persone di gestire autonomamente il lavoro e lo sviluppo del part-time verticale e orizzontale.
In strutture interne o esterne in prossimità dell’azienda, ha implementato, inoltre servizi molto importanti per le famiglie quali l’asilo nido aziendale e Il Progetto 90 giorni (giorni nei quali i bambini non frequentano gli ambienti scolastici).
Sanpellegrino vince il premio “Sistemi di inserimento al lavoro delle categorie svantaggiate 2010”
Sanpellegrino, per il suo Stabilimento di Ruspino (BG) dove viene imbottigliata S.Pellegrino, l’acqua minerale esportata in tutto il mondo e simbolo del made in Italy, ha ricevuto il Premio “Sistemi di inserimento al lavoro delle categorie svantaggiate 2010” istituito dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo, in collaborazione con Federmanager Bergamo. La motivazione dell’assegnazione del premio risiede nella scelta dell’ aziendale di adottare una formula di lavoro innovativa in grado di dare continuità e stabilità ad un gruppo di lavoratori con contratti a termine.
Sanpellegrino è da sempre sensibile alle soluzioni che possono coniugare efficienza e flessibilità del lavoro ponendo particolare attenzione ai collaboratori del Gruppo, questo accordo innovativo ne è un esempio, in quanto, ha offerto a lavoratori in scadenza con contratto a tempo determinato, stagionale e di somministrazione, la possibilità di rimanere in azienda con l’assunzione con contratti di part-time flessibile a tempo indeterminato.
Questa formula, definita di concerto con le Rappresentanze Sindacali Unitarie dello stabilimento di San Pellegrino Terme e le segreterie provinciali di FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL, ha permesso di conciliare la flessibilità operativa aziendale, in base alle esigenze produttive stagionali e l’instaurazione di rapporti di lavoro stabili anche in un periodo di crisi, di difficoltà e incertezza economica come l’attuale.
Pejo: caldaia a biomassa produce energia “verde”
Sanpellegrino, utilizza energia prodotta da biomasse grazie ad una caldaia attiva presso il suo stabilimento di Cogolo di Pejo (TN) dove viene imbottigliata l’acqua minerale fonte alpina Pejo, “pura per natura”. Una soluzione innovativa e tecnologica che permette di utilizzare una fonte di energia rinnovabile come combustibile nei processi produttivi e di riscaldamento.
La caldaia utilizza gli scarti lignei delle aziende agricole della Regione, in particolare provenienti dalla coltivazione delle mele, materiali che altrimenti verrebbero smaltiti in altri modi o non utilizzati, con costi ambientali ed economici aggiuntivi.
Con questa iniziativa, Sanpellegrino supporta il territorio nel processo di smaltimento delle grandi quantità esistenti di legno di scarto: grazie ad una “filiera corta” nel trasporto del materiale, mai superiore ai 40 km, si evita così che vengano percorsi tratti eccessivamente lunghi che determinerebbero la produzione di emissioni inquinanti.
Il progetto Sanpellegrino è un esempio di collaborazione virtuosa tra azienda e territorio, essendo stato realizzato con la partecipazione attiva e fondamentale delle istituzioni locali, il Comune di Pejo e il Parco Nazionale dello Stelvio e in collaborazione con Enerprom s.r.l, azienda leader nel settore dell’energia alternativa.
Questo si inserisce all’interno di un più ampio piano di riqualificazione energetica che prevede in futuro la possibilità dell’allacciamento da parte dei centri abitati del Comune di Pejo alla centrale termica del sito produttivo attraverso reti di teleriscaldamento. Ciò permetterà ai cittadini di beneficiare della tecnologia dello stabilimento per la produzione di energia nelle abitazioni.
Una scelta che nasce dalla volontà aziendale di ridurre l’impatto ambientale e di contribuire allo sviluppo delle comunità nelle quali opera.In Valtellina un progetto di ricerca sul ghiacciaio
Il riscaldamento globale in atto nel pianeta sta modificando la morfologia dei ghiacciai alpini, indicatori sempre più preziosi degli effetti dei cambiamenti climatici in atto.
Il Gruppo Sanpellegrino, attraverso Levissima, portavoce del rispetto e della salvaguardia della risorsa acqua, ha intrapreso un progetto di ricerca sulle Alpi Lombarde in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano - Dipartimento di Scienze della Terra – e con le istituzioni locali della Valtellina. L’iniziativa è finalizzata alla quantificazione delle perdite idriche causate dalla fusione glaciale e alla formulazione di concrete proposte di mitigazione degli effetti del riscaldamento atmosferico sui ghiacciai delle alpi.
La ricerca ha preso avvio dalle cime montuose della Valdidentro in Valtellina, dove nasce Levissima, con particolare attenzione al Ghiacciaio Dosdè – Gruppo Piazzi Campo, che si è trasformato in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto dei ghiacciai e dell’acqua.
La prima fase del progetto, iniziato nell’estate 2007, consisteva nell’effettuare una “protezione glaciale attiva” del ghiacciao e studiarne gli effetti. Questo esperimento ha dato ottimi risultati: coprendo, con uno speciale “geotessile”, una superficie di 150 m2 si sono preservati circa 115.000 litri di acqua.
Gli ottimi risultati raggiunti, hanno incoraggiato Sanpellegrino e il gruppo di ricercatori a spostarsi, quest’anno, sulla Cima Piazzi, la vetta più elevata del gruppo Dosdé, a 3.439 metri di quota, per dare il via alla seconda fase di ricerca.
Il nuovo step del progetto è volto allo studio di un settore ancora poco noto della criosfera - l’insieme dei ghiacci presenti sul Pianeta - il permafrost o ghiaccio “nascosto” nella roccia e nel suolo, altro fondamentale indicatore climatico e tema di grande interesse a livello internazionale, ma ancora poco approfondito in Italia.
Sotto la lente d’ingrandimento degli esperti saranno approfonditi in particolare gli aspetti relativi alle sue modificazioni nel tempo, in relazione agli eventi climatici degli ultimi decenni.

