Studio idrogeochimico delle acque e delle mineralizzazioni della Valle Orco
Fabrizio Burzio,
Università degli Studi di Torino,
Facoltà Scienze matematiche, fisiche e naturali, corso di Scienze Geologiche,
a.a. 2003/04
Per conoscere e controllare la composizione chimica delle acque e capire se è possibile utilizzare o meno un sito idrogeologico, gli studiosi adottano in via preliminare modelli geochimici ed idrogeologici, che riescono a dare risposta a domande come: quali origini hanno queste acque? A quando risale l’infiltrazione? Quali percorsi seguono le acque nel loro cammino sotterraneo? Quali caratteristiche hanno le acque nei diversi punti dell’acquifero e nel corso del tempo?
I modelli concettuali vengono elaborati da un lato tramite l’analisi di minerali presenti nelle fratture e nelle vene della roccia, dall’altro interpretando i caratteri chimici e fisici delle acque sotterranee.
Il secondo step del processo è quello della verifica di tali modelli. E’ questo il lavoro condotto dal dott. Fabrizio Burzio, che ha verificato uno dei modelli elaborati dagli studiosi sulle fonti minerali del Cerasole e sulle sorgenti del Carro e Fons Salutis in Valle dell’Orco nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, con un monitoraggio durato un intero anno idrogeologico.
Nel lavoro eseguito da Burzio, l'analisi delle correlazioni esistenti tra i diversi parametri idrochimici ha confermato sostanzialmente il modello idrogeochimico stabilito, anche nella sezione relativa alle possibilità di dissesto idrogeologico.
Per le sorgenti del Carro e Fons Salutis, è stata ad esempio, come previsto, riscontrata una grande variabilità stagionale di portata e composizione, legata principalmente agli apporti meteorici, ad indicare un circuito idrico molto più superficiale rispetto a quello di Ceresole.
Un capitolo della tesi, infine, accenna alle opportunità di valorizzazione turistica ed ambientale delle Fonti Minerali di Ceresole, le cui acque e le cui rocce contengono caratteristiche uniche.
