Newsletter CSR - N°44

S.Pellegrino è l’acqua ufficiale dell’Esposizione Universale del 2015

Una Piazzetta Tematica, all’interno del Padiglione Italia, dedicata all’acqua minerale, a progetti educativi, a eventi orientati al corretto uso delle risorse idriche e all’importanza del riciclo. Iniziative importanti che ci vedono in prima linea sui temi-chiave dell’Expo.

S.Pellegrino, storico marchio del Gruppo, emblema di qualità e Made in Italy nel Mondo, sarà uno dei marchi che rappresenterà il nostro Paese in occasione della manifestazione di portata mondiale quale è l’Expo. Una partnership, quella annunciata a fine giugno, che, come azienda leader nel settore del beverage in Italia, è basata sulla valorizzazione della risorsa acqua, delle radici culturali e dei territori italiani da cui i nostri prodotti provengono.

Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è il tema dell’Esposizione che ci vedrà protagonisti, durante tutto il periodo e all’interno di una Piazzetta, con appuntamenti dedicati alla diffusione di uno stile di vita sano e sostenibile, di educazione per le nuove generazioni e di sensibilizzazione per gli adulti sui temi della raccolta differenziata, dell’utilizzo consapevole della risorsa acqua quale bene unico e straordinario, dell’importanza di una corretta idratazione di qualità e, in generale, dello sviluppo sostenibile.

Un accordo che ci rende particolarmente orgogliosi anche per la doppia partnership instaurata, con il padiglione italia e con l’evento globale; finora, infatti, siamo l’unica azienda del settore alimentare ad averla ottenuta. Quale principale produttore di acqua minerale, con un portfolio di prodotti che sono sintesi di benessere, equilibrio e salute, Sanpellegrino è da sempre impegnata per la valorizzazione di questo bene primario per il Pianeta, lavorando con responsabilità per garantirle un futuro di qualità. Un impegno che perseguiamo con passione e costanza, basato sui principi della responsabilità sociale e ambientale che vogliamo rinnovare in questo contesto così importante.

Daniela Murelli, Direttore Corporate Social Responsibility Gruppo Sanpellegrino

Acqua minerale naturale: non semplicemente acqua ma realtà unica

Risorsa preziosa e indispensabile, è regolamentata da un’apposita normativa sin dai primi anni del 1900; già oltre un secolo fa le sue proprietà chimico-fisiche e le sue caratteristiche igieniche particolari venivano riconosciute e autorizzate. Cosa prevede dunque la legge e quali limiti impone quando si parla di questo alimento?

Geologico e idrogeologico, organolettico, chimico, fisico-chimico e microbiologico. Questi i profili di valutazione cui è soggetta costantemente l’acqua minerale naturale a garanzia della sua purezza originaria e del mantenimento costante nel tempo delle sue caratteristiche essenziali. E a riconoscerla come tale è il Ministero della Salute che, dopo accurati studi clinico-farmacologici, può concedere indicazioni favorevoli alla salute riportabili in etichetta tra le quali “stimola la digestione” o “può favorire le funzioni epatobiliari”.

Col Decreto Legislativo 29.12.2003 sulle acque minerali i limiti, per diversi parametri, diventano più restrittivi e non prevedono la ricerca di sostanze tipiche dei processi di potabilizzazione. A contraddistinguere poi le bottiglie devono essere le etichette contenenti, oltre alla data, altre principali informazioni: l’indicazione della composizione analitica risultante dalle analisi effettuate, con i componenti caratteristici; la data in cui sono state eseguite le analisi e il laboratorio presso il quale sono state effettuate; il nome commerciale dell’acqua minerale naturale, quello della sorgente e il luogo di utilizzazione della stessa; il contenuto nominale; i titolari dei provvedimenti di riconoscimento e autorizzazione alla utilizzazione; il termine minimo di conservazione; le informazioni circa gli eventuali trattamenti consentiti.

Le operazioni di vigilanza in materia igienico-sanitaria sono effettuate dalle Autorità Sanitarie (ASL, Laboratori ARPA, NAS) con ispezioni e prelievi di campioni effettuabili in qualsiasi momento e lungo tutta la catena produttiva e distributiva (dalle sorgenti agli impianti di stabilimento, dai magazzini ai punti vendita). Un giudizio di non conformità qualitativa su un’acqua minerale comporta la revoca del Decreto di Riconoscimento Ministeriale e di autorizzazione alla vendita della stessa.

Progetto Multisource: il caso Nestlé Vera

Una produzione più vicina ai consumatori per ridurre i costiche ricadono sull’ambiente e sull’equilibrio delle risorse. Una soluzione che prevede l’utilizzo di più fonti, sparse nel territorio nazionale, per l’imbottigliamento sotto un unico marchio, in presenza di un’acqua minerale dalle caratteristiche analoghe.

Obiettivo primario? Avvicinare la fonte al consumatore per ridurre i trasporti e limitare le emissioni di anidride carbonica nell’ambiente. Con questa finalità il Gruppo Sanpellegrino ha sviluppato, con Nestlé Vera, il Progetto Multisourceche consente una distribuzione entro un’area definita e limitata. Il marchio, infatti, era inizialmente prodotto solo presso lo stabilimento di San Giorgio in Bosco (Padova). Analisi e ricerche hanno permesso di identificare, prima in Sicilia e in una seconda fase in Piemonte, le fonti e gli stabilimenti in loco più idonei.

Iniziate nel 2006 in tutta la Penisola le verifiche qualitative di fonti equiparate a quella veneta, i controlli hanno permesso di identificare nella zona di Agrigento, a Santo Stefano di Quisquina, quella di Santa Rosalia su cui sviluppare il primo progetto. Da qui l’azienda ha ottenuto in concessione la fonte rilevando anche lo stabilimento, divenuto operativo all’inizio del 2007, in cui oggi viene estratta e imbottigliata in bottiglie da 2lt l’acqua Nestlé Vera S. Rosalia che, in poco tempo e senza percorrere lunghe distanze, arriva sulle tavole dei siciliani. Successivamente si è aggiunta anche quella Nestlé Vera Ulmeta per coprire i fabbisogni del nord-ovest d’Italia.

Attualmente, grazie al Multisource, Sanpellegrino commercializza a livello nazionale diverse acque minerali naturali: Nestlé Vera in Bosco che copre tutto lo Stivale, la 2lt naturale per la regione Sicilia e la ½lt per il nord- ovest. 

Promuovere un bere sano e di qualità

Da anni portavoce dell’educazione all’idratazione il Gruppo Sanpellegrino sostiene e diffonde i principi di benessere psico-fisico legati al consumo di acqua minerale. L’obiettivo è quello di divulgare il suo fondamentale ruolo per la vita di ogni essere umano comunicando alle famiglie italiane i benefici e la quantità necessaria ogni giorno per l’organismo.

Qual è la giusta quantità d’acqua da assumere quotidianamente? Quale, per specifica composizione, risponde in modo ottimale alle esigenze di individui diversi? A seconda dello stile di vita, corporatura o attività fisica di ciascuno corrisponde un preciso consumo idrico? Sono queste alcune domande a cui risponde la campagna educativa ideata dal Gruppo Sanpellegrino per trasmettere i concetti legati al corretto apporto idrico e realizzata attraverso Nestlé Vera.

Grazie alla sua vocazione verso la ricerca e l’innovazione, alla sua identità di benessere e vitalità per tutta la famiglia nonché di convenienza tutti i giorni dell’anno il marchio lavora da anni per divulgare gli effetti positivi che l’acqua minerale, definita “nutraceutico” a tutti gli effetti, ha sulla salute. A disposizione dei consumatori e per favorire sempre più una cultura del bere sano il sito internet di Nestlé Vera rappresenta un valido strumento per ricevere consigli utili, suggerire parametri idrici idonei per assicurare performance fisiche e mentali e il fabbisogno individuale a seconda dell’età, alimentazione e attività svolta.

Il test “Idrastyle” poi permette agli utenti di personalizzare la quantità di bicchieri d’acqua da assumere nelle 24 ore; gli esperti del brand, in collaborazione con un idrologo dell’Università di Studi di Milano, hanno validato la differenza di quantità a seconda dei diversi stili di vita: metropolitano, dinamico, avventuroso e zen.