Newsletter CSR - N° 31

Scopriamo cos’è il Global Environmental Footprin

Adottato da Sanpellegrino nel 2009 per misurare l’impatto ambientale dei prodotti durante tutte le fasi del loro ciclo di vita, il GEF ha permesso di monitorare le performance e i risultati del Gruppo negli ultimi anni

L’analisi degli ultimi 5 anni analizzati ha evidenziato una riduzione di emissioni gas serra del 19% per ogni lt di acqua imbottigliato e un abbattimento del 30% degli stessi solo in relazione al packaging; diminuzione dell’uso delle energie non rinnovabili dell’8% e del 35% dei volumi di acqua impiegati durante il ciclo di vita dei prodotti.

Questi i risultati conseguiti da Sanpellegrino e misurati da GEF (Global Environmental Footptin), l’efficiente strumento di calcolo che misura il Life Cicle Assessment, ovvero l’impatto ambientale che, direttamente o indirettamente, i prodotti determinano dalla fase di acquisto delle materie prime al processo produttivo negli stabilimenti fino al trasporto presso i clienti/distributori.

Il GEF è fondamentale – afferma Daniela Murelli – per prendere consapevolezza di quanto i nostri sforzi abbiano un riscontro concreto sull’ambiente, sforzi che devono unirsi alla creazione di una coscienza collettiva che creda in uno stile di vita sostenibile su cui lavorare per cambiare la realtà presente e futura.

Daniela Murelli, Direttore Corporate Social Responsibility Gruppo Sanpellegrino

Perché le acque minerali sono tutte diverse tra loro

In un’intervista il dottor Alessandro Zanasi, docente presso la Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio spiega perché non esiste un’acqua minerale uguale ad un’altra

“Dico sempre che ogni acqua è come un’impronta digitale, non ce n’è una uguale ad un’altra – dichiara Zanasi – e ognuna di esse è unica e peculiare, diversità dovuta soprattutto al contenuto di sali minerali, mai gli stessi in tutte le acque. Più il contenuto è basso più il gusto sarà insapore; se invece il contenuto è alto, quindi con un residuo fisso molto alto, quest’ultimo sarà caratterizzato dal prevale di un sale rispetto a un altro.

Ad esempio quando in un’acqua prevale il carbonato di sodio l’acqua tenderà ad assumere un gusto più salato. Un altro fattore che, dal punto di vista organolettico, influisce sulla caratterizzazione delle acqua è la presenza di anidride carbonica, che può essere addizionata o naturale se l’acqua è effervescente.

È il territorio di origine ed in particolare il percorso sotterraneo che l’acqua minerale compie attraverso le rocce che caratterizza la sua mineralizzazione. Ognuna di esse, con la propria carta d’identità, è speciale proprio perché nasce in un contesto idrogeologico particolare, ne possono quindi esistere di simili ma mai di identiche.

Per vedere l'intervista cllcca qui

Dal sito www.storiediacqua.com il vademecum per non sprecare l’acqua

Ogni goccia conta e ognuno di noi può fare molto per ridurre lo spreco della preziosa risorsa. Poche e semplici le regole da attuare ogni giorno, piccole azioni quotidiane che non costano nulla ma che consentono di contribuire a salvaguardare un bene unico.

Dal lavarsi al cucinare, dalla cura delle piante alla pulizia dell’auto, i nostri gesti quotidiani, se attuati con un po’ di attenzione, possono contribuire a far bene al Pianeta. Chiudere il rubinetto ad esempio quando ci si lava le mani, i denti o si usa lo shampoo; fare la doccia invece del bagno; installare lo scarico differenziato nello sciacquone del WC e usare un secchio al posto della canna quando si lava l’automobile.

E poi ancora usare gli elettrodomestici a pieno carico, innaffiare la sera, soprattutto d’estate, riutilizzare l’acqua usata per cucinare per innaffiare le piante, senza dimenticare di riparare i rubinetti che perdono, installare il frangigetto e controllare il contatore per verificare che non ci siano perdite nell’impianto. Questo il decalogo, pubblicato dal sito www.storiediacqua.it in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua.

Il ciclo di vita di una bottiglia di acqua in 3 passi

Imballaggi, produzione e distribuzione. Queste le fasi principali in cui Nestlé Waters suddivide il processo di creazione di una bottiglia di acqua minerale: dalle materie prime per la realizzazione del packaging ai vari livelli di lavorazione all’interno degli stabilimenti ai trasporti

La prima fase riguarda l’estrazione e la trasformazione dei materiali grezzi necessari per la creazione degli imballaggi sia primari, come bottiglie, tappi ed etichette, sia secondari come casse, confezioni e pallet. Si passa poi alla consegna dei vari imballi nei diversi stabilimenti Nestlé Waters, dal prodotto finito al PET preformato per diventare bottiglia. Il fine del ciclo di vita di quest’ultima si raggiunge con la sua raccolta, smaltimento e riciclo.

La seconda fase copre l’intero processo di produzione all’interno della fabbrica: si parte dalla trasformazione dei materiali da imballaggio in bottiglie, passando per l’imbottigliamento (soffiaggio e riempimento) per arrivare alla fase di stoccaggio prima che il prodotto venga trasportato.

La terza, quella della distribuzione, arriva sino al consumatore finale. Il primo step riguarda la consegna che dagli stabilimenti Nestlé Waters arriva al cliente, nei magazzini del grossista o nei punti vendita. Il momento successivo prevede la vendita ai consumatori e quindi il trasporto dal negozio/supermercato alla destinazione finale. Dopo la successiva conservazione in casa o in ufficio e il consumo del prodotto stesso si arriva alla fase di smaltimento del contenitore vuoto.