Newsletter CSR - N° 32

Risparmio di CO₂, acqua ed energia elettrica per Sanpellegrino negli ultimi 5 anni

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno) il Gruppo ha presentato i risultati ottenuti a favore della salvaguardia del Pianeta e delle sue risorse, risultati misurabili che segnano il passaggio dai buoni propositi ai fatti concreti.

Notevoli investimenti per ottimizzare i processi produttivi e ridurre l’impatto generato dal trasporto dei prodotti, sforzi che la nostra azienda ha messo in atto nella convinzione che, dal privato al pubblico, dal singolo cittadino alla grande società, ogni azione può contribuire a raggiungere significativi risultati.

Impegno che ci ha permesso di massimizzare l’efficienza di tutta la nostra filiera, coniugando progresso e sostenibilità ambientale. Nell’ultimo anno, infatti, grazie alla stretta collaborazione con Trenitalia, abbiamo ridotto le emissioni di CO₂del 78% rispetto al tradizionale trasporto su strada e risparmiato, dal 2007, il 35,5% dei volumi complessivi di acqua utilizzata nei processi di produzione. La nostra attenzione si rivolge poi anche al consumo di energia elettrica, per il 100% acquistata da fonti rinnovabili con una riduzione negli ultimi 5 anni del 14,7%.

Daniela Murelli, Direttore Corporate Social Responsibility Gruppo Sanpellegrino

Italiani e acqua minerale? Informati e consapevoli la consumano l’81%

Il 55% dei consumatori la sceglie perché ha un buon sapore, è naturale, sicura e testata mentre il 52% perché è salutare, aiuta la digestione e dà benessere. Ecco quanto emerge da una ricerca promossa dal Gruppo Sanpellegrino e condotta da GfK Eurisko.

Capire come stanno evolvendo i comportamenti e le attitudini nei confronti dell’acqua minerale da parte degli italiani, i trend e le abitudini del Bel Paese in tema di idratazione. Con questi obiettivi Sanpellegrino ha commissionato a GfK Eurisko uno studio per conoscere il parere e i gusti dei consumatori in tema di acqua minerale.

I dati emersi confermano un atteggiamento più informato e consapevole rispetto al passato in fatto di idratazione. Le cifre rivelano che il 37% consuma esclusivamente acqua minerale mentre il 14% solo acqua del rubinetto giustificando la scelta per ragioni di convenienza economica o comoda disponibilità; il 44% invece le consuma entrambe con un totale per il consumo della minerale dell’81%.

Valori in crescita, rispetto al 2011, che testimoniano l’impegno della comunità scientifica e delle aziende come Sanpellegrino che, da anni, promuove una cultura della salute affidandosi al supporto di un pool di esperti, l’Osservatorio Sanpellegrino, e attraverso campagne e attività educative.

Resi noti i primi dati del nuovo Catasto dei Ghiacciai

In aumento il numero negli ultimi 50 anni con una riduzione del 23% della loro superficie totale. Questi i primi risultati emersi dal progetto di ricerca volto a monitorare lo “stato di salute” del cuore freddo delle Alpi lombarde che sembra evidenziare una contraddizione. Ma forse il paradosso è solo apparente e il fenomeno spiegabile.

Le aree glaciali della Lombardia sono diminuite progressivamente da 115 kmq, nel 1959-1962, agli attuali 89 kmq, mentre il numero di ghiacciai è aumentato da 167 a 209 a causa delle numerose frammentazioni. Sono questi i primi dati disponibili che riguardano la regione con i più vasti ghiacciai nazionali tra cui il Gruppo Dosdè-Piazzi, in prossimità della sorgente Levissima.

Ma come spiegare il fenomeno apparentemente contraddittorio? “A causa della alte temperature – afferma il Prof. Claudio Smiraglia, Università degli Studi di Milano, e della fusione del ghiaccio, alcune zone rocciose emergono sulla superficie; le rocce assorbono calore e lo trasmettono al ghiaccio circostante accelerandone la fusione. In poche settimane la piccola roccia affiorante si allarga e può spaccare in più tronconi il ghiaccio che si frammenta in settori separati”.

Il nuovo Catasto, avviato nel 2012 e che vedrà compimento nel 2014, permette di rispondere sia a domande di carattere scientifico sia pratico e divulgativo ed è un valido contributo non solo a livello locale ma anche internazionale. A testimonianza della sua importanza il progetto è stato presentato alla comunità scientifica mondiale lo scorso aprile a Vienna, ricevendo anche il patrocinio del World Glacier Monitoring Service.

L’acqua minerale sbarca su Twitter con “Incontri a 140 Caratteri”

Valorizza il territorio, crea crescita e occupazione oltre a rappresentare un’eccellenza del Made in Italy e della tradizione italiana. Di tutto questo si è dibattuto in streaming nel primo forum che la testata “In a Bottle” ha dedicato al valore dell’acqua minerale.

Oltre 12,4 milioni di lt prodotti nel 2012 con circa 190 di consumo pro-capite annuo. Un fatturato di 2.3 miliardi di cui 340 milioni derivanti dall’esportazione. Sono solo alcuni dei numeri che rendono il mercato dell’acqua minerale di forte impatto per l’economia e i consumi del Paese. Ed è proprio su questo settore che alcuni esperti, giornalisti e sindaci hanno discusso sul forum social-multimediale “Il Valore dell’acqua minerale in 140 caratteri”, svoltosi l’11 giugno nella sede di Sanpellegrino.

A lanciare l’iniziativa il magazine In a Bottle con l’obiettivo di interagire in maniera diretta con il popolo di internet, i media e il mondo dei consumatori, creando un dialogo 2.0 costruttivo sul mondo e sul valore di una risorsa in grado di creare crescita e occupazione e di cui lo Stivale è ricca. Secondo le ultime stime, infatti, il settore annovera circa 7.500 dipendenti a cui vanno aggiunti altri 30.000 occupati nell’indotto.

Il pubblico di Twitter durante il forum, visibile in streaming, ha potuto formulare le proprie domande ed esprimere pareri attraverso l’hashtag ufficiale #Italiaminerale sull’account @inabottle_mag.