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L’ascesa del Chief Sustainability Officer

L’ascesa del Chief Sustainability Officer
L’ascesa del Chief Sustainability Officer
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Una figura aziendale per accrescere la fiducia dei consumatori verso le aziende a livello ambientale e sociale. Secondo una recente ricerca* realizzata nel mercato europeo da Forrester, solo il 34% dei consumatori ha fiducia nelle aziende che promuovono il loro impegno per ridurre gli effetti del cambiamento climatico. La ricerca ha anche rilevato che più di due terzi, il 69% degli adulti europei, vorrebbe che le aziende fossero più trasparenti nelle loro pratiche commerciali. Ecco perché, secondo molti analisti, i più grandi marchi del mondo saranno costretti a rivedere il loro approccio alla Sostenibilità nel prossimo anno per consolidare la fiducia con i consumatori. Tra le strategie previste, anche l’introduzione di una nuova figura aziendale: il Chief Sustainability Officer.

La fiducia dei consumatori

Dalla ricerca Forrester emergono anche altri due elementi: i clienti si affideranno solo ai marchi che saranno in grado di mantenere le loro promesse e, allo stesso tempo, sono convinti che, quando si tratta di questioni sociali e ambientali, sono le aziende a dover guidare il cambiamento. Per questo gli analisti Forrester prevedono che più di un quarto delle aziende europee, in particolare nei settori della vendita al dettaglio e dei servizi finanziari, assumerà una figura responsabile dei processi legati alla sostenibilità in grado di realizzare concretamente le loro promesse. 

Cosa fa il Chief Sustainability Officer?

Il Chief Sustainability Officer (CSO), che in italiano può essere tradotto in “manager della sostenibilità”, si occupa di politiche ambientali e sociali, garantendo che in azienda vengano intrapresi percorsi sostenibili e in linea con quanto la nuova generazione di consumatori pretende. Le sue responsabilità si concentrano in particolare sull'organizzare le politiche aziendali in materia di sostenibilità e lotta alcambiamento climatico , sulla gestione di tutte le certificazioni internazionali, dell’adozione di standard moderni per calcolare l’impronta ecologica della propria compagnia, della gestione dei rifiuti aziendali, con tanto di organizzazione delle strutture di riciclo o riuso.

Il ruolo della Governance

Il Chief Sustainability Officer (CSO), che in italiano può essere tradotto in “manager della sostenibilità”, si occupa di politiche ambientali e sociali, garantendo che in azienda vengano intrapresi percorsi sostenibili e in linea con quanto la nuova generazione di consumatori pretende. Le sue responsabilità si concentrano in particolare sull'organizzare le politiche aziendali in materia di sostenibilità e lotta alcambiamento climatico , sulla gestione di tutte le certificazioni internazionali, dell’adozione di standard moderni per calcolare l’impronta ecologica della propria compagnia, della gestione dei rifiuti aziendali, con tanto di organizzazione delle strutture di riciclo o riuso.

Il ruolo della Governance

Secondo un ulteriore rapporto** pubblicato lo scorso 21 ottobre da Odgers Berndtson dal titolo “Unlocking the Route to the Board Table”, i temi ESG (Environment, Social e Governance) hanno un impatto rilevante sulla fiducia dei consumatori e, circa il 90% delle società FTSE100, le 100 società più capitalizzate quotate al London Stock Exchange, ha nominato un responsabile per gli ESG o per la sostenibilità da inserire nel comitato esecutivo. Un’ulteriore testimonianza che le aziende non possono solo impegnarsi ad affrontare i temi ambientali e sociali ma devono, in concreto, delegare qualcuno con poteri esecutivi in grado di occuparsene.

Il Gruppo Sanpellegrino e il team dedicato alla sostenibilità

L'introduzione del manager della sostenibilità a livello aziendale non è però una novità per chi da sempre ritiene la sostenibilità un pillar fondamentale delle proprie strategie, rilevante anche per mantenere forte e trasparente il rapporto di fiducia con i consumatori. Lo scorso 18 febbraio, il Gruppo Sanpellegrino ha nominato Fabiana Marchini “Head of Sustainability”.  Marchini, entrata nel gruppo a settembre 2001 in qualità di Brand Manager, ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità fino a diventare National Account Manager. In questo ruolo ha seguito il canale Take Home gestendo le negoziazioni con i maggiori attori della GDO fino al 2014, quando è statanominata Head of CCSD Department, funzione cross-canale dedicata all’elaborazione di strategie di categoria e di market & shopper intelligence. L’amministratore delegato Stefano Marini l’ha scelta per guidare una task force dedicata alla sostenibilità con un focus specifico sulla risorsa acqua, sulla produzione, sul packaging e sui trasporti.

Bibliografia:

https://www.forrester.com/blogs/?utm_source=prnewswire&utm_medium=pr&utm_campaign=predictions_2022_eu&utm_content=uk

** https://www.odgersberndtson.com/en-gb/insights/unlocking-the-route-to-the-board-table

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