Diario SP Sales Campus Plus 2016

Diario 2016 #10 - La miglior lezione di vita imparata

26 Jul 2016

di Eleonora Voltolina, fondatrice Repubblica degli Stagisti

Far funzionare le macchine è facile, far funzionare le persone è la vera difficoltà”. Un insegnamento che la giovane Rita, neolaureata in Ingegneria Chimica e ora impegnata nel Sanpellegrino Sales Campus Plus all'interno fabbrica di produzione aromi e R&D di Madone (Bg), considera una delle migliori lezioni di vita che ha avuto l'opportunità di apprendere nel corso del suo stage: «È una frase che mi ha colpito e che porterò con me insieme ai tanti insegnamenti di vita e tecnici ricevuti in questi mesi. Sono stati mesi intensi e molto stimolanti, mi sono sentita accolta e capita. Credo di essere stata davvero fortunata ad incrociare sul mio percorso delle persone così diverse ed interessanti».

Per le sue colleghe Vanessa e Giorgia – l'una impegnata nell'ufficio Supply Chain dell'headquarter di Assago, che si occupa di previsione e pianificazione dei materiali strategici; l'altra nell’area Sales su Roma – invece la soddisfazione più grande è quella di aver potuto imparare l'importanza delle relazioni umane nei contesti lavorativi, coordinandosi con i colleghi e imparando a conoscere i propri interlocutori: «L’esperienza più significativa che ho potuto vivere e comprendere in questi mesi è sicuramente il grande senso di team che accomuna le persone e che permette il raggiungimento degli obiettivi» dice Vanessa: «Un senso di team che si costruisce sia dentro che fuori dall’azienda, e che ho potuto in prima persona vivere sulla mia pelle».

«Ho imparato a capire e interpretare le figure professionali con le quali mi sono interfacciata ogni giorno» aggiunge Giorgia: «La miglior lezione di vita è proprio la collaborazione – che permette ad entrambe le parti di raggiungere il miglior risultato possibile, senza scendere a compromessi ma stipulando accordi duraturi, instaurando soprattutto importanti rapporti a livello umano».

Per altri, come Marco, il Sanpellegrino Campus è stato l'occasione per spiccare il volo, allontanandosi per la prima volta da casa e dalla rassicurante sensazione di essere protetti dalla famiglia: «Questo stage mi ha offerto la possibilità per la prima volta di vivere da solo fuori casa: questo mi ha “obbligato” a cominciare a camminare con le mie gambe e a prendere coscienza che i lavori e le faccende da sbrigare non possono più essere delegati». Un “empowerment” a cavallo tra la sfera privata e quella professionale per il giovane trevigiano che da febbraio vive la sua esperienza nello stabilimento dell’acqua Levissima: «Ho imparato ad assumermi le mie responsabilità per portare avanti gli obiettivi che mi sono stati assegnati».

Ma la testimonianza forse più sorprendente arriva da Luca, campussino 24enne laureato in economia: «Ho imparato che l’apparenza inganna». Nel senso che a volte i pregiudizi appannano la vista, e rischiano di far prendere sonore cantonate: e un lavoro commerciale, a continuo contatto con i clienti più disparati – dai baristi ai ristoratori ai negozianti della piccola e grande distribuzione – è una vera palestra in questo senso. Mi sono dovuto ricredere positivamente o negativamente su alcune persone -  racconta Luca - e grazie a questo sto imparando a relazionarmi al meglio con le persone».