Diario SP Sales Campus Plus 2016

Diario 2016 #2 - Il Sales? Altro che serie B, è un settore sempre più strategico

15 Mar 2016

di Eleonora Voltolina, fondatrice de Repubblica degli Stagisti

L'AD di Sanpellegrino, Stefano Agostini, ha iniziato la sua carriera come venditore, ed è arrivato dove è arrivato. La maggior parte dei 19 nuovi stagisti che hanno cominciato da poche settimane il percorso nel “Sanpellegrino Sales Campus Plus” sono inseriti proprio nel settore vendite. Ma sapranno cogliere appieno questa grande occasione, o si lasceranno scoraggiare dal pensiero comune che si tratti di un settore di serie B?

«Le università preparano di più per tipologie di lavoro di sede, per esempio trade marketing, category, controlling, marketing puro, che agli occhi dello studente sembrano la parte più attrattiva» riflette Agostini: «Da una parte  perché hai migliore visibilità, essendo in contatto con il management; dall'altra perché sei più vicino al prodotto. Ma oggi il consumatore prende sempre più decisioni sul punto di vendita, e le aziende stanno spostando gli investimenti dal  marketing puro al marketing di prossimità sul punto di vendita. Quindi il ruolo delle vendite non è esclusivamente di gestione dell'ordine e relazione col cliente, ma anche quello di adattare le strategie aziendali al punto vendita, alla catena, al territorio». L'apporto del commerciale diventa quindi, in quest'ottica, decisamente strategico: «Chi lo capisce coglie l'opportunità di far parte di questa catena della strategia dell'azienda, di essere un elemento fondamentale».

Ma le vendite saranno il lavoro futuro di tutti i campussini? Non necessariamente: «Questo è un periodo. C'è chi è bravissimo e lo vuole fare tutta la vita, chi è “fatto per questo”» spiega Agostini «e c'è chi coglie questo grande tesoro per capitalizzare e poi fare altre cose in azienda».

L'obiettivo primario deve essere quello di sviluppare nuove competenze: «La cosa interessante è che già dopo 2-3 mesi i nostri ragazzi acquisiscono una capacità di presentarsi nel mercato del lavoro che permette di trovare anche prima dei 6 mesi delle opportunità». Qualcuno dei campussini degli anni scorsi infatti ha ricevuto proposte di lavoro da aziende competitor, a volte addirittura prima di finire lo stage in Sanpellegrino: «Ma di questo siamo contenti: le altre aziende del beverage vogliono attingere a questo Campus perché sanno che è una scuola di formazione di valore. Certo però se poi tutti vanno alla concorrenza è un peccato...» scherza Agostini, senza nascondere l'orgoglio: i campussini dimostrino di essere «più competitivi sul mercato rispetto a persone che non hanno fatto un'esperienza di questo genere».

Una cosa è certa: una esperienza nel campo commerciale è un tuffo in mare aperto. L'occasione per capire cosa succede quando un prodotto esce dalla fabbrica e deve trovare la sua strada, dalla grande distribuzione al piccolo negozio all'angolo, fino al consumatore finale che deve decidere di comprarlo. Si impara a trattare, a stabilire relazioni, ad applicare sconti, a garantire il servizio di assistenza. Tutte cose che saranno utili per diventare bravi venditori, ma altrettanto – forse addirittura ancor più – utili se si andrà a finire in altri settori professionali.