Diario SP Sales Campus Plus 2016

Diario 2016 #7 - Lavorare al tempo dei social network

15 Jun 2016

di Eleonora Voltolina, fondatrice Repubblica degli Stagisti

Negli ultimi anni le tecnologie e il web hanno profondamente cambiato i paradigmi lavorativi, soprattutto nell'ambito del marketing; con Facebook, Twitter, Instagram – e ogni mese se ne aggiungono altri – si raggiungono i potenziali clienti in modi impensabili anche solo dieci anni fa.

I giovani laureati che hanno superato le selezioni del Sanpellegrino Sales Campus Plus, e che da qualche mese stanno svolgendo il loro percorso di training on the job, sono molto ferrati sull'argomento. «I social  ormai rappresentano la via più diretta per raggiungere un determinato target» dice Riccardo, neolaureato in Management d'impresa con una specializzazione in marketing. Ma sfruttarli a proprio vantaggio non è semplice, perché il web 2.0 ha regole che scardinano l'idea della promozione e della pubblicità come finora sono state intese: «Per decidere l’acquisto di un prodotto gli utenti reputano ormai più importante l’esperienza di altri consumatori piuttosto che la mera pubblicità». Il che significa, dal punto di vista delle imprese, dover rivoluzionare la propria comunicazione «creando contenuti coinvolgenti, per fare in modo di accrescere l’engagement degli utenti, e che siano loro stessi a parlare del brand».

Sono necessarie «nuove strategie di comunicazione e di posizionamento dei prodotti» aggiunge Pierluigi, che all'interno del Sanpellegrino Sales Campus Plus sta facendo un percorso nel Sales della zona di Roma: «I consumatori possono conoscere con più attenzione i prodotti e sono quindi più esperti. Questo ha per me dei pro e dei contro: principalmente permette un contatto diretto con il “consumer”, mettendolo al centro dell'intero processo di marketing – e quindi di vendita – grazie ad un monitoraggio continuo e a un sistema di feedback». Ma controllare tutti i social network è di fatto impossibile: di qui «il rischio di non utilizzare bene il content marketing, ad esempio esaltando troppo il prodotto e non spiegando il benefit che porterebbe al consumatore». Ma alla fine per Pierluigi la bilancia pende dalla parte positiva: «Vedo più potenzialità che fattori negativi».

I campussini sembrano insomma essere ben consapevoli anche delle due facce di ogni tecnologia. I social network, per esempio, sono decisamente «un’arma a doppio taglio» secondo Jennifer: «L’impresa ha la possibilità di far conoscere prodotti e attività, anche a basso costo, in tempo reale e in modo efficace», ma il rovescio della medaglia è che «potrebbe diffondersi un passaparola negativo»: notizie critiche oppure vere e proprie bufale «difficili da debellare» che possono minare la reputazione di un'azienda. Per il consumatore «il pericolo è di ricevere informazioni sbagliate o confuse, che lo portino a scelte non realmente consapevoli». Insomma «usare i social o il web, per le aziende, è diventato ormai inevitabile»: ma bisogna stare molto attenti «alla comunicazione e a messaggi trasmessi».

C'è poi un aspetto peculiare nell'utilizzare queste tecnologie in ambito commerciale: «Essendo sempre online, in cloud, continuamente connessi e reperibili, soprattutto nel campo Sales bisogna essere costantemente aggiornati» aggiunge Giorgia, campussina romana di 26 anni con una formazione in Scienze politiche e una passione per il tema della negoziazione: «I clienti richiedono puntualità e precisione, non c’è spazio per errori». In quest'ottica il Sanpellegrino Campus «è un'ottima scuola: siamo formati per essere sempre all’avanguardia, arrivare prima degli altri, anticipare i trend di mercato e prevedere quelli futuri. Bisogna coniugare alla perfezione il lavoro “on the field” con quello al computer, per monitorare la situazione ed effettuare azioni correttive». Un buon allenamento per il proprio futuro professionale, «ma non solo: pure nella vita di tutti i giorni!».

Anche perché non bisogna dimenticare che chi lavora in azienda, magari proprio nel campo del marketing e delle vendite, rimane comunque a sua volta un consumatore: «Ormai non si può più prescindere dal nuovo modo di acquistare stando comodamente sul divano di casa» ammette Vanessa, che ha cominciato il percorso all'interno del Sanpellegrino Campus proprio nel giorno del suo 25esimo compleanno: «Se confronto le mie abitudini con quelle di qualche anno fa penso che non potrei più tornare indietro: alle comodità ci si abitua subito! Siamo sempre più multitasking, sempre più social e in cerca di novità. In pochi minuti possiamo spaziare dagli articoli tecnologici ai capi d’abbigliamento: le aziende hanno capito che questo è il futuro». Il nuovo approccio al cliente dunque comporta, per le imprese, la necessità di elaborare «proposte sempre nuove di multicanalità, per poter raggiungere il consumatore con offerte in ogni momento della giornata e attraverso più strumenti». Tutte cose che i neolaureati scelti quest'anno da Sanpellegrino stanno avendo l'opportunità di imparare direttamente sul campo.