Diario SP Sales Campus Plus 2016

Diario 2016 #8 - Lo sport metafora di vita

12 Jul 2016

Di Eleonora Voltolina, fondatrice Repubblica degli Stagisti

Uno stage è un po' come una maratona: bisogna saper dosare le energie, restare concentrati sull'obiettivo, non farsi scoraggiare dalla fatica, e fare di tutto per portare a casa il risultato. I 42 chilometri di percorso si prestano bene all'analogia con i classici 6 mesi di stage, in cui un giovane  giorno dopo giorno assorbe nuove competenze e impara “on the job” un mestiere. Come sta succedendo da qualche mese ai 19 partecipanti del Sanpellegrino Sales Campus Plus 2016, l'iniziativa voluta da Sanpellegrino per avvicinare i giovani al mondo del lavoro attraverso un percorso formativo di altissima qualità.

«Questa esperienza di stage la sto vivendo proprio con lo stesso spirito con cui affronto una gara podistica» racconta per esempio Vanessa, campussina 25enne laureata in Ingegneria: «Si parte piano, cercando di trovare il proprio ritmo di respirazione per poter affrontare tutta la corsa dando il meglio e poi si aumenta il ritmo tirando fuori tutte le proprie potenzialità. Lo sforzo e la fatica non possono mancare, fanno parte del gioco. Si deve mettere in conto che la fatica sarà tanta, ma che poi, proprio grazie all’impegno messo, si verrà ripagati di tutto».

Dalla sua, Vanessa ha il vantaggio di essere un'appassionata di sport: «Non potrei proprio farne a meno: estate e inverno non sto un attimo ferma tra sciate, camminate, attività alpinistiche e running!». Per questo l'accostamento alla maratona per lei calza a pennello: «Sono quasi al termine di questa lunga corsa, ma grazie all’impegno messo finora e al giusto grado di respirazione ora sono pronta per lo sprint finale» dice: «E come in ogni corsa che si rispetti, anche questa esperienza non sarà fine a se stessa, ma darà la spinta, la determinazione e soprattutto la motivazione per poterne affrontare subito un’altra e poter così continuare a crescere».

Concorda pienamente un'altra giovane neolaureata che sta partecipando al Sanpellegrino Sales Campus Plus 2016, Giorgia: «Bisogna prepararsi fisicamente e psicologicamente prima di affrontare un'esperienza come questa, avere mordente e tenacia durante la corsa, forza di volontà nel raggiungere gli obiettivi per terminarla. Questo è quello che cerco di fare ogni giorno nel mio lavoro: cercare di arrivare ogni volta prima portando la casacca Sanpellegrino».

E c'è anche chi esce di metafora e parla di sport praticato, di muscoli e sudore: «Non parlare di sport qui in Valtellina è praticamente impossibile» racconta Marco: «Lo scenario naturale che attornia lo stabilimento offre mille possibilità di movimento nel tempo libero, ed è un vero peccato non approfittarne». Appassionato di ciclismo, Marco ha deciso di portare con sé la sua bici da corsa per poter fare qualche giro dopo il lavoro: «Pedalare dopo le ore passate in fabbrica mi permette di liberare la mente, e percorrere le strade di montagna in salita mi spinge a sfidare me stesso e le mie capacità per raggiungere la vetta». Questi giri in bici sono per lui anche un modo per conoscere il territorio dove sta trascorrendo questi mesi di Sanpellegrino Campus: «Essendo nuovo del posto, sono sempre pronto a scoprire nuovi itinerari».

I valori dello sport sono molto importanti per la filosofia aziendale di Sanpellegrino; tanto che l'acqua Levissima, uno dei marchi più importanti del gruppo, è diventata di recente – in occasione del suo 80esimo “compleanno” – l'acqua ufficiale degli Internazionali di tennis, e ha commissionato una ricerca per individuare, interpellando tifosi di calcio ed esperti, gli “everyday climbers”, cioè le migliori promesse del calcio di domani. Del resto, quale tema più di quello dello sport è più indissolubilmente intrecciato a quello dell'idratazione e della salute?