Diario Sp Sales Campus Plus 2015

Diario di viaggio #16 - Quando uno stagista viene assunto festeggia anche il tutor

27 Jul 2015

di Eleonora Voltolina, fondatrice della Repubblica degli Stagisti

Un giovane neolaureato viene selezionato dall'azienda presso cui sta facendo lo stage per fare un salto di qualità: passare cioè da stagista a dipendente. Passa i colloqui interni e ottiene il lavoro: una grande felicità per lui, ovviamente – ma non solo per lui. C'è anche un'altra persona che può a buon diritto essere fiera e orgogliosa di questo risultato – no, non pensate subito alla mamma... certo, anche la mamma ha il suo  merito, ma qui si parla del piano professionale. L'altra persona è dunque il tutor di quel ragazzo. Il manager che lo ha seguito nei mesi di stage, gli ha trasmesso consigli e competenze, ha seguito la sua crescita indirizzandolo, correggendolo, valorizzandolo.

L'azienda in questione in questo caso è Sanpellegrino. Il ragazzo che ha fatto il salto di qualità è Daniele, 27enne aquilano laureato in scienze politiche internazionali all'università di Teramo  e poi specializzato in marketing e comunicazione con un master alla Luiss business school. Daniele era stato selezionato a dicembre per il Sanpellegrino Sales Campus, e da febbraio a giugno è stato impegnato in stage a Milano. La durata prevista era di 6 mesi ma il tirocinio  si è interrotto prima del tempo, proprio per l'opportunità di lavoro che si è aperta in ambito Expo.

Sanpellegrino, anziché scegliere qualcuno dall'esterno, per coprire quella posizione ha guardato nel suo vivaio Campus offrendo l’opportunità  a Daniele. Suscitando la fierezza di Andrea Torres, il suo tutor: «Mi ha dato molto orgoglio il fatto che sia stato selezionato per questa esperienza perché potrà anche dire in futuro, in qualunque azienda lavorerà, “io ero nel team Expo di Sanpellegrino».

Torres all'interno del Gruppo Sanpellegrino è “Sell Out Manager” in Lombardia. Per Daniele in questi cinque mesi è stato un punto di riferimento: «Da subito Daniele aveva la curiosità che caratterizza ogni buon venditore. Lui arriva da un percorso di studio diverso, ma fin dall'inizio ho visto chiaramente che era interessato alla parte commerciale: si percepiva la sua curiosità, la voglia di imparare, la versatilità. Era sempre carico come una molla, disponibilissimo con gli altri ragazzi».

Un buon carattere che certamente ha facilitato, sul lavoro, le relazioni interpersonali – che in ambito commerciale sono molto importanti –  e che gli ha permesso anche di affrontare con il suo tutor argomenti “spinosi” con naturalezza: «La cosa bella di Daniele è che è sempre stato cristallino nelle cose, nel bene e nel male. Anche quando ha avuto offerte da parte di altre aziende. Ha sempre condiviso molto, dandomi dei feedback: c’è sempre stato un bel confronto tra di noi. Una persona pulitissima».

Ma certamente la simpatia sul lavoro non basta. Ogni giovane alle prime armi deve saper dimostrare le sue capacità, impegnarsi per imparare e per migliorare: ed è ciò che Daniele ha fatto durante lo stage. «In cinque mesi, dall’inizio fino alla conclusione del periodo in cui ha lavorato con me, di settimana in settimana è sempre cresciuto a livello di vendita» dice Torres: «Un tutor può dare le linee guida, ma poi le ossa te le fai sul campo. Nel nostro canale poi il punto vendita è talmente versatile che ogni giorno la trattativa è diversa. A livello lavorativo Daniele ha portato dei risultati brillanti in un canale difficilissimo come quello del bar, ha fidelizzato dei clienti in un modo pazzesco. Ci sono alcuni punti vendita che ha portato a casa lui, sono “suoi”».

Tanto che il tutor si spinge a dire che alcune sue modalità di lavoro, unite al suo modo di ragionare proattivo, Daniele adesso potrebbe anche «trasferirle ai senior». «In Expo farà benissimo» chiude il tutor orgoglioso: «e speriamo che anche dopo possa continuare a lavorare con noi».