Diario Sp Sales Campus Plus 2015

Diario di viaggio #6 - Parola d'ordine: organizzazione!

27 Apr 2015

di Eleonora Voltolina, fondatrice de La Repubblica degli Stagisti

Quasi sempre, come regalo di laurea si riceve una penna. A volte una borsa portacomputer, seria, "da ufficio". Altre ancora, un orologio. Sono regali che hanno un senso preciso. Gratificano il neolaureato, come premio per la fatica portata a termine, ma lo proiettano anche nel futuro. E il futuro è il lavoro: finita l'università, si apre infatti lo spazio adulto dell'avvicinamento al mercato del lavoro, con i suoi ritmi e la sua serietà.

Cominciare a lavorare significa dunque anche rimodulare il proprio rapporto con il tempo e organizzare le giornate in maniera più definita rispetto a quando si era studenti. Chi ha un carattere preciso e metodico parte ovviamente avvantaggiato, quantomeno in questo frangente, rispetto a chi invece ha fino a quel momento vissuto benissimo nel suo caos.

«Penso che l'organizzazione sia una capacità che mi appartiene. Mi piace creare schemi e organizzare le mie giornate lavorative» racconta per esempio Manuela, 25 torinese approdata al Sanpellegrino Campus dopo una laurea in Psicologia del lavoro: «Il metodo che trovo più utile è organizzarmi la settimana il lunedì mattina in maniera tale da pianificare i giri in base alla territorialità, alle priorità e alle esigenze. Il sales campus mi sta potenziando sicuramente in questo senso. Senza l'organizzazione e senza l'ordine il rischio sarebbe quello di ritrovare in macchina un vero disastro».

«Parlando di organizzazione non può mancare la classica agendina con cui inizio ogni giornata» aggiunge Martina: «Annoto tutte le zone che ho intenzione di fare in un determinato giorno oppure gli appuntamenti che ho con i baristi». Una volta chiusa la porta di un esercizio commerciale alle sue spalle, poi, comincia il lavoro di mappatura, che sarà utile per i giri futuri: «E' sempre bene avere a mente tutti i punti vendita visitati» e inquadrare i gestori suddividendoli tra «quelli incuriositi dal prodotto, quelli che hanno intenzione di acquistare i nostri prodotti, quelli che hanno già acquistato e che vorrebbero riacquistare». Senza dimenticare il materiale promozionale che ogni commerciale deve fornire ai suoi clienti, organizzando quindi anche «la gestione del materiale da ritirare in magazzino, come bicchieri e vassoi, per poi essere consegnato al bar qualora venga effettuato un ordine».

La cara vecchia lista delle cose da fare sembra essere ancora lo strumento più quotato: «Il mio modo di organizzarmi inizia con il prendere nota di tutti i miei compiti e impegni (non può mai mancarmi una lista di ciò che devo portare a termine)» conferma Lisa, campussina bergamasca laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari: «Dopo ordino le attività in base alla loro priorità e cerco di svolgerle il prima possibile perché credo che il tempo sia una risorsa fondamentale». Del resto Lisa ha una mente ordinata e "matematica" innata: non per niente sin dalla scuole superiori ha dato ripetizioni di matematica, chimica, fisica, rimpiangendo un po' di non poterle applicare nella vita di tutti i giorni. E questa attitudine sicuramente influisce su una buona gestione della to-do-list, con una riduzione al minimo degli sprechi di tempo.

Perché, si sa, tempo è denaro. Una massima pienamente condivisa da Vincenzo: «Da precisino quale sono, devo dire che organizzo le mie giornate in modo molto metodico» ammette: «Solitamente frequento circa 20 punti vendita al giorno, il giorno prima decido la zona in cui andare e prestabilisco un giro visita». Ma non c'è spazio per la routine: «Non tutte le giornate sono uguali: a volte bisogna passare in magazzino a rifornirsi di materiale promozionale e in quei casi si perde molto tempo; altre in cui le cattive condizioni metereologiche rendono davvero difficile il nostro lavoro». L'importante anche secondo Vincenzo, palermitano di nascita e neolaureato in Economia e direzione di impresa, è fare una scala di priorità: «La prima solitamente è capire quanto le varie zone dove lavoro possano dare come potenzialità: cioè capire, entrando nei vari punti vendita, cosa meglio dire in quel momento e in quel particolare luogo». Fondamentale è anche il confronto che avviene ogni giorno con gli altri ragazzi del campus, che serve davvero tanto per essere più concentrati e per scambiarsi opinioni sui modi di lavorare: «La parte finale della giornata prevede la registrazione di quello che si è fatto in giornata nell'Ipad, e finito anche questo step, si incomincia a pensare al giorno dopo... nuovi bar, nuove zone e sempre nuove avventure!».