Diario Sp Sales Campus Plus 2015

Diario di Viaggio #1 - Sanpellegrino Sales Campus Plus ai blocchi di partenza

25 Mar 2015

di Eleonora Voltolina, giornalista e fondatrice della “Repubblica degli Stagisti

Ci siamo. Si è conclusa pochi giorni fa la fase 1 del Sanpellegrino Sales Campus Plus 2015, il progetto di Sanpellegrino dedicato alla valorizzazione dei giovani di talento. Nei mesi scorsi circa 3mila candidature sono arrivate e tra queste sono stati selezionati attraverso vari passaggi 24 neolaureati a cui ora viene aperta l'opportunità di formarsi in azienda e sul campo. I "campussini", 10 donne e 14 uomini, provengono da background differenti: dal Politecnico di Torino alla Bocconi, dal nord al sud. Il più vecchio ha 29 anni, la più giovane solo 24.

Nella fase uno si sono svolte cinque giornate di training formativo in aula previste dal programma, che precedono la fase operativa sul campo, e i 24 prescelti hanno vissuto il loro primo approccio con l'azienda, imparando a conoscerne i meccanismi, per compiere nei prossimi mesi un percorso formativo realmente significativo. «In queste giornate ci stanno offrendo una visione a 360 gradi del gruppo e delle diverse funzioni aziendali» dice un giovane campussino. Molti sono colpiti dall'informalità dell'ambiente, forse non si aspettavano manager così amichevoli, addirittura entusiasti: «Durante le presentazioni, oltre a le nozioni i manager aziendali ci trasmettono la loro passione».

Altri capiscono che dovranno cambiare marcia per andare avanti al meglio: «Io sono un ingegnere, arrivavo da un ambiente quadrato: qui invece ho conosciuto persone diverse» – e fare i conti con la diversità è sempre stimolante.

Obiettivo di tutti e 24 è «capire tutto il mondo che sta dietro una bottiglia»: ciascuno poi imparerà a fare la sua parte, con mansioni diverse a seconda del settore aziendale a cui verrà assegnato. La maggior parte di loro verrà inserita nell’area commerciale; quattro invece sono destinati ad aree strategiche del business di Sanpellegrino. In particolare due nelle aree industriali di San Giorgio in Bosco in provincia di Padova e di Ruspino, nel Bergamasco, e gli altri due impareranno in modo concreto quel che ruota attorno al mondo della distribuzione, dalla logistica ai trasporti.

Per tutti la prima impressione, palpabile, è che questi 6 mesi di stage siano un'opportunità preziosa: «responsabilità e possibilità» sono le parole più frequenti, e lo stato d'animo è di grande eccitazione per l’avvio al lavoro pratico: «Mi sento un leone in gabbia, non vedo l’ora di andare sul campo e provare» è il commento, certamente indicativo di grande entusiasmo, di uno di loro. Ma c'è anche chi, disincantato, si dice «pronto al peggio», specificando con un sorriso: «Così quando arriva il meglio lo apprezzi di più: un po’ di realismo ci vuole, per avere la corazza».

E le aspettative? «Spero di poter mettere in pratica quello che ho studiato e quello che ho imparato nella settimana di formazione» dice qualcuno; «Voglio vivere la realtà dello stabilimento, dare un contributo reale al percorso industriale» aggiunge un altro. Il percorso è appena cominciato.