Osservatorio Sanpellegrino

Gli studi

Una corretta idratazione aiuta le performance scolastiche

Con la riapertura delle scuole, il professor Alessandro Zanasi raccomanda ai giovanissimi, che devono riprendere a studiare, di bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, perché aiuta a cominciare con il piede giusto l’anno scolastico.

E a proposito delle acque minerali spiega: “Sono le alleate della salute e favoriscono una crescita sana in quanto contengono importanti oligoelementi come il calcio, il sodio, il ferro, il magnesio, lo zolfo, il bicarbonato, il fluoro ed inoltre è garantita l’assenza di sostanze inquinanti e indesiderabili”.

Spesso dover riprendere i ritmi scolastici provoca agli studenti forme di stress che accelerano i livelli di disidratazione nei loro organismi proprio come una normale attività fisica.

Alcuni studi dimostrano che bere sufficiente acqua minerale può migliorare la capacità di apprendimento degli studenti.

Al contrario, non bere sufficientemente acqua durante il giorno può provocare negli studenti mal di testa, carenza d’attenzione, senso di stanchezza. Inoltre maggiore è la disidratazione, più gravi sono le conseguenze: alcuni ricercatori hanno appurato che non bere impedisce di ragionare perché riduce la materia grigia celebrale (http://www.7starsma.com/images/EMM-Water-01.pdf). 

“Ma non bisogna spaventarsi – assicura il professor Zanasi – uno o due bicchieri di acqua sono sufficienti perché il cervello riacquisti tutte le sue capacità e torni rapidamente alla normalità.”