Le origini /

Scarperia: un viaggio tra gusto e storia

Riserva Panna Mugello
Località Panna Scarperia Mugello
Villa Panna Scarperia Mugello
Centro storico di Scarperia dall'alto Mugello
Palazzo dei Vicari Mugello
Palazzo dei Vicari araldi Mugello
Archivio storico Mugello
Orologio del Brunelleschi Palazzo dei Vicari Mugello
Antica bottega del coltellinaio Mugello

L’Acqua minerale naturale Panna rappresenta l’essenza della cultura e della tradizione della Toscana, la terra da cui nasce, e cui deve tutta la sua purezza e freschezza, in grado di esaltare anche i sapori più delicati. Un’acqua che affonda le sue radici nel cuore della tradizione artistica, storica e gastronomica italiana e che porta l’italianità sulle tavole di tutto il mondo.

L’Acqua Panna nasce dagli Appennini, nel nucleo profondo della Toscana più suggestiva, il Mugello. Qui, protetta da una natura incontaminata fin dal tempo del Rinascimento, continua a sgorgare dopo secoli, in una cornice ideale: un’estensione di circa 1.300 ettari che il Gruppo Sanpellegrino difende e preserva nella frazione Panna del Comune di Scarperia. Fiore all’occhiello della riserva è Villa Panna: l’antica riserva di caccia della leggendaria famiglia de’ Medici che risale al Rinascimento. I de’ Medici erano rinomati per i loro sontuosi banchetti come per il loro amore per cibi e bevande raffinati e, si narra, che questi gourmet del Rinascimento fecero in modo di assicurarsi una scorta costante di acqua minerale fresca, per i loro banchetti ma anche per il loro consumo quotidiano.

La sorgente di Panna era anche un gradito punto di ristoro per tutti i viaggiatori che passavano da Scarperia: a quei tempi l’unico collegamento tra Firenze e Bologna… un territorio unico da scoprire oltre che per la natura anche per il patrimonio storico e artistico.

La fondazione di Scarperia, il cui nome originario era Castel San Barnaba, risale al 1306 per volere della Repubblica Fiorentina; il nome divenne poi Scarperia per via della sua posizione geografica, alla scarpa cioè ai piedi dell’Appennino. A Scarperia in quei tempi lungo la via principale erano localizzate le attività artigianali di prima necessità come laboratori e botteghe in cui si lavorava il ferro e si producevano utensili agricoli e coltelli. La lavorazione e la vendita dei coltelli e dei Ferri Taglienti caratterizzava le attività produttive scarperiesi e, ben presto, questo artigianato divenne uno degli elementi di specializzazione e notorietà del paese, conosciuto ancora tutt’oggi come il “Paese dei Ferri Taglienti”. Nel 1415 Scarperia divenne, inoltre, sede di Vicariato e assunse funzioni amministrative, delegate dalla Repubblica Fiorentina. Il Palazzo, sorto come fortezza, si tramutò in abitazione del Vicario, da qui il nome “Palazzo dei Vicari” in cui oltre alle opere architettoniche, agli affreschi e agli araldi si può ammirare l’orologio di Filippo Brunelleschi, un gioiello unico nel suo genere, restaurato grazie al contributo del Gruppo Sanpellegrino.

Si ringrazia la Pro Loco di Scarperia (  www.prolocoscarperia.it ) per il contributo fornito nella realizzazione dell’articolo.

Per ulteriori informazioni sul Museo dei Ferri Taglienti di Scarperia, visitare il sito:   www.museoferritaglientiscarperia.it

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