Biodiversità agricola: l'importanza della produzione biologica e responsabile
La biodiversità rappresenta il fondamento stesso della vita sul nostro pianeta. Essa non si limita alla semplice varietà di specie, ma abbraccia l'intera ricchezza degli ecosistemi, la diversità genetica all'interno delle specie e l'abbondanza di habitat. La sua conservazione è cruciale perché garantisce i servizi ecosistemici essenziali per l'esistenza umana, come la regolazione del clima, la fornitura di acqua potabile, la purificazione dell'aria e l'impollinazione.
In questo contesto, la biodiversità agricola svolge un ruolo di importanza vitale: è la base per la sopravvivenza dei nostri sistemi alimentari. Scopriamo in cosa consiste.
Cos’è la biodiversità agricola
La biodiversità agricola comprende la varietà di risorse genetiche, specie, ecosistemi e pratiche culturali in un dato territorio. Essa è la base per la sopravvivenza dei nostri sistemi alimentari. Tuttavia, l'agricoltura moderna, con l'uso intensivo di pesticidi e fertilizzanti, è stata un fattore chiave nella sua graduale e accelerata perdita.
In risposta a questa crisi, la produzione biologica e responsabile emerge come un alleato fondamentale non solo per la salute umana, ma anche per la conservazione della natura, come dimostrano numerose ricerche.
Agricoltura responsabile e biodiversità
L'agricoltura biologica non è solo un metodo di coltivazione, ma una filosofia che, evitando pesticidi ed erbicidi sintetici, lavora in armonia con la natura e promuove la resilienza dell'intero ecosistema agricolo.
Perché è importante la biodiversità agraria
Studi e revisioni sistematiche della letteratura scientifica hanno rilevato chiari vantaggi della gestione biologica rispetto a quella convenzionale:
- Aumento della ricchezza di specie: nei campi coltivati con il metodo biologico è stato osservato il 30% in più di biodiversità (in termini di ricchezza di specie) rispetto ai campi coltivati con il metodo convenzionale.
- Vantaggi per la flora e la fauna: le aziende agricole biologiche hanno mostrato un aumento significativo della flora selvatica (fino al 95% in più di piante spontanee). Inoltre, si registra un incremento del 35% nell'avifauna e del 23% negli insetti impollinatori rispetto alle aziende convenzionali.
- Fertilità e acqua: i terreni coltivati biologicamente tendono a essere più ricchi di materia organica e meno soggetti all'erosione. L'uso limitato di fertilizzanti riduce l'inquinamento delle acque, comportando una diminuzione del $50\%$ del contenuto di nitrati nelle falde acquifere.
Fonti:
Rapporto FAO "The State of the World's Biodiversity for Food and Agriculture"
IPBES: Global Assessment Report on Biodiversity and Ecosystem Services
Strategia "Farm to Fork" e Strategia sulla Biodiversità per il 2030
Land-use intensity and the effects of organic farming on biodiversity: A hierarchical meta-analysis; L. C. Ponisio, L. K. M'Gonigle, K. C. Mace, J. Palomino, P. de Valpine & C. Kremen; Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences