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Idratazione & Gusto

Sport invernali e vista: perché l’idratazione è la prima difesa contro il "gelo oculare"

Sport invernali e vista: perché l’idratazione è la prima difesa contro il "gelo oculare"
Sport invernali e vista: perché l’idratazione è la prima difesa contro il "gelo oculare"

Data Articolo: 03.02.2026

Alla vigilia delle Olimpiadi Invernali e con oltre nove milioni di italiani pronti a godersi la neve, la stagione degli sport invernali sta entrando nel pieno del suo vigore. Ma se casco e guanti sono ormai parte dell'attrezzatura standard, c'è un elemento spesso sottovalutato che gioca un ruolo cruciale nella nostra sicurezza sulle piste: l'idratazione degli occhi.

Secondo gli esperti di Clinica Baviera, una delle principali istituzioni oftalmologiche in Europa, le condizioni estreme della montagna — bassa umidità, vento freddo e riflesso solare — mettono a dura prova la nostra vista. Scopriamo in che modo proteggere la vista in ambienti freddi e luminosi non solo migliora le prestazioni sportive, ma previene anche danni a lungo termine.

Il nemico invisibile: la disidratazione in alta quota

In montagna l'aria è più rarefatta e secca. Questo causa un’evaporazione accelerata del film lacrimale, la sottile pellicola che protegge la superficie dell’occhio. Il risultato? Secchezza oculare, arrossamento e visione offuscata.

Il paradosso dell'inverno è che, a causa del freddo, avvertiamo meno lo stimolo della sete, ma il nostro corpo continua a perdere liquidi attraverso la respirazione e la traspirazione. Come sottolineano gli esperti della Clinica Baviera, la disidratazione corporea influisce direttamente sulla qualità delle nostre lacrime: se non beviamo abbastanza, l'occhio non riesce a produrre l'umidità necessaria per difendersi dal vento e dal gelo.

Fotocheratite: quando la neve "scotta" la vista

Oltre alla secchezza, il pericolo corre sulla luce. Ad altitudini elevate, i raggi UV sono fino al 30% più intensi e la neve riflette oltre l'80% della radiazione solare. Senza una protezione adeguata e una corretta idratazione dei tessuti, si rischia la fotocheratite: una vera e propria scottatura della cornea che può manifestarsi con dolore intenso e la sensazione di avere "sabbia negli occhi".

Come proteggere la vista sulla neve

Per godersi lo sci e lo snowboard senza rischi, gli esperti suggeriscono una strategia basata su protezione esterna e cura interna:

  • Idratazione "dentro e fuori": bere piccoli sorsi d'acqua regolarmente, anche senza sete, per sostenere il volume lacrimale. In parallelo, utilizzare lacrime artificiali senza conservanti per lubrificare la superficie oculare, specialmente per chi usa lenti a contatto.
  • Occhiali a barriera totale: scegliere maschere o occhiali avvolgenti con protezione UV al 100% (categoria 3 o 4). Il design avvolgente impedisce al vento di "asciugare" lateralmente l'occhio.
  • L’importanza dell’ammiccamento: sembra banale, ma la concentrazione durante la discesa ci porta a sbattere meno le palpebre. Farlo consapevolmente aiuta a ripristinare l'umidità naturale sulla cornea.
  • Acclimatamento e riposo: dare al corpo 10-15 minuti per abituarsi al cambio di altitudine e temperatura prima di iniziare l'attività. Un sonno riparatore di almeno 7 ore garantisce inoltre una migliore rigenerazione dell'epitelio corneale.

Una buona performance sulle piste pasta dal benessere degli occhi

"Proteggere la salute oculare è essenziale perché gli occhi sono esposti a condizioni estreme," spiega il Dott. Sergio Ares, Medico Chirurgo Oculista di Clinica Baviera Italia. "Una buona idratazione e l'uso di misure preventive garantiscono non solo una visione sicura, ma un'esperienza sportiva più piacevole e priva di rischi a lungo termine."

Quindi, la prossima volta che prepari lo zaino per una giornata sulla neve, non dimenticare la tua bottiglietta d’acqua e un buon collirio idratante. La tua performance sulle piste passa anche attraverso il benessere dei tuoi occhi.

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