Creazione di Valore Condiviso del Gruppo Sanpellegrino

Pubblicato il Rapporto sulla Creazione di Valore Condiviso del Gruppo Sanpellegrino: The Future We Share, 2018: scoprilo scaricando il pdf o leggilo nella versione navigabile (ottimizzata per i browser Chrome, Safari e Mozilla Firefox).

Il report è un viaggio all’interno del modo di lavorare del Gruppo che opera secondo una logica circolare. Per un’azienda che “coltiva” acqua, avere un approccio circolare significa considerare l’impatto ambientale e sociale di ogni passaggio della catena del valore al fine di creare sviluppo per sé e i territori in cui opera.

L’impegno del Gruppo si concretizza attraverso: 

  • La protezione delle 7 concessioni minerarie, sottoposte a controlli stringenti e tutela delle aree di protezione.
  • L’attenzione e la valorizzazione delle persone del Gruppo. Tutto ciò che il Gruppo Sanpellegrino riesce a realizzare avviene grazie al loro impegno. Nel 2017 l’azienda ha impiegato 1.493 persone (565 impiegati; 54 dirigenti; 874 operai e intermedi). All’interno dell’azienda sono determinanti le politiche di genere e di work life balance, grazie ad un programma di smart working che ha coinvolto tutti i livelli con una media di 4.100 ore al mese nel 2017.
  • La promozione economica e turistica delle aree dove sono site le fonti, che si concretizza attraverso iniziative che vengono realizzate considerando la rilevanza per la comunità, inclusività e sinergia. Il sostegno alle comunità nel 2017 è stato di 162,88 milioni di euro. 
  • La salvaguardia della risorsa idrica e del territorio: nel 2017 sono stati risparmiati 115 milioni di litri d’acqua rispetto al 2016; è stato ridotto anche il consumo medio per litro di acqua imbottigliato che equivale a 1,76 litri; contro 1,80L nel 2014.
  • Il Gruppo Sanpellegrino ha aderito all’Alliance for Water Stewardship, standard di riferimento internazionale per promuovere la gestione sostenibile della risorsa acqua nel mondo, e partendo dal sito produttivo Nestlè Vera di Santa Rosalia (AG), si impegna a coinvolgere il resto degli stabilimenti entro il 2025.
  • L’efficienza energetica. Dal 2011 tutti gli stabilimenti utilizzano il 100% di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili certificata RECS (Renewable Energy Certificate System). Nei siti produttivi c’è stato un miglioramento continuo che ha consentito anche nel 2017 una riduzione importante delle emissioni climalteranti e in particolare della CO₂, diminuite del 50% dal 2010 al 2017 (per litro di acqua imbottigliato).
  • La riduzione dell’impatto ambientale. Nel 2017 il 36% di acqua è stata trasportata via nave e treno, con un risparmio di 200km a regime. Dal 2012 al 2016 sono stati risparmiati 14,8 grammi di co2 per litro di acqua trasportato. Nel 2017 inoltre sono proseguiti i progetti che prevedono l’utilizzo di mezzi alimentati LNG, il combustibile fossile più “green” e la terza fonte di energia a livello globale.
  • L’attenzione al tema del fine vita dei prodotti, sempre più rilevante in un approccio circolare dell’economia. Lavorando sul cosiddetto “light weighting”, dal 2008 sono state risparmiate 6.000 tonnellate di PET. Nel 2017 sono state impiegate 3.200 tonnellate di PET riciclato per Nestlé Vera (20% PET riciclato sulla frizzante e 25% sulla naturale). Dopo anni di ricerca e impegno per l’ambiente, Levissima è stata la prima a utilizzare un BIO-PET di origine vegetale, che nasce dalla lavorazione della canna da zucchero per offrire una bottiglia leggera, infrangibile e adatta anche al gasato. Nel 2017 sono state utilizzate circa 700 tonnellate di BIO-PET per Levissima (16% 1.5 L frizzante e il 100% 1.0L LaLitro).

Rapporto CSV 2018

Rapporto CSV 2017