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Idratazione & Gusto

Quanti tipi di acqua esistono

Tipi di acqua
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Sali minerali, quantità di gas e residuo fisso sono i tre parametri che determinano le tipologie di acqua

Le acque sono di tanti tipi e nessuna è uguale a un’altra. La classificazione delle acque minerali avviene in base al valore del residuo fisso, che indica la concentrazione di sali minerali presente in un litro di acqua. Per ottenere questo dato, viene analizzato il sedimento residuo lasciato da un litro di acqua minerale fatta evaporare a 180°. Vi è poi una classificazione in base al contenuto in gas e alla composizione di sali minerali.

Residuo fisso

Il residuo fisso in relazione all’acqua minerale indica la quantità di sali minerali e oligoelementi contenuti in un litro. Le definizioni in base al valore del residuo fisso:
 

  • acqua minimamente mineralizzata (fino a 50 milligrammi di residuo fisso per litro di acqua). Si tratta di acque definite “leggere” che favoriscono la diuresi e l’espulsione di piccoli calcoli renali.
     
  • acqua oligominerale, cioè povera di sali minerali (da 51 a 500 milligrammi per litro). Dal momento che contengono poco sodio, le acque oligominerali sono ideali per essere bevute a tavola ogni giorno. Tra i vari benefici svolgono anche un’ottima azione diuretica. In Italia queste sono quelle maggiormente diffuse, oltre il 61% di tutte quelle presenti sul territorio.
     
  • acqua mediamente mineralizzata (da 501 a 1.500 milligrammi per litro). Questo tipo di acqua contiene un’alta percentuale di sali minerali.
     
  • acqua minerale, ricca di sali minerali (oltre 1.500 milligrammi per litro). Sono acque molto ricche di sali. Per questo sono spesso utilizzate a fini curativi e solo su consiglio medico.
     

Per ottenere il “residuo fisso” è necessario far evaporare un litro di acqua a 180 °C e successivamente analizzare il sedimento residuo. Questo dato si può controllare sull’etichetta della minerale, dove viene espresso in milligrammi per litro (mg/l).

Contenuto di gas nell'acqua

Le tipologie in base al contenuto in gas: 
 

  • acqua piatta - acqua naturale non gassata, imbottigliata come sgorga dalla sorgente
     
  • acqua gassata - addizionata con anidride carbonica
     
  • acqua acidula - la quantità di anidride carbonica è maggiore di 250 milligrammi per litro
     
  • acqua naturalmente gassata o effervescente naturale - l’anidride carbonica è presente naturalmente alla sorgente e il suo valore è uguale o supera i 250 milligrammi per litro
     
  • acqua parzialmente o totalmente degassata - viene eliminato o diminuito il naturale contenuto di anidride carbonica

Quantità di sali minerali nell’acqua

Le classificazioni in base alla composizione di sali minerali:
 

  • acque bicarbonate - tenore di calcio > 600 mg/l
     
  • acque solfate - tenore dei solfati > 200 mg/l
     
  • acque clorurate - tenore di cloruro > 200 mg/l
     
  • acque calciche - tenore di calcio > 150 mg/l
     
  • acque magnesiache - tenore di magnesio > 50 mg/l
     
  • acque fluorate (o contenenti fluoro) - tenore di fluoro > 1mg/l
     
  • acque ferruginose (o contenenti ferro) - tenore di ferro > 1mg/l
     
  • acque sodiche - tenore di sodio > 200 mg/l
     
  • acque iposodiche (indicate per le diete povere di sodio) - tenore di sodio < 20 mg/l
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