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Ambiente e Territorio

Come si forma l'acqua minerale

Acqua minerale
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Dalla sorgente alla tavola

“Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e, eventualmente, proprietà favorevoli alla salute”. È questa la definizione ufficiale di acqua minerale secondo la legge italiana. Ma ci sono molte caratteristiche che un’acqua minerale deve avere per essere riconosciuta come tale ed è importante esserne consapevoli.

Le acque minerali come si differenziano dalle altre acque?

Rappresentano una realtà unica:

-       provengono da sorgenti o falde sotterranee,

-       sono batteriologicamente pure all’origine,

-       presentano una composizione e caratteristiche costanti,

-       devono essere imbottigliate in prossimità della sorgente,

-       arrivano sulla tavola così come sgorgano alla fonte, senza interventi di alcun tipo.

Ma soprattutto, è il Ministero della Salute, come previsto dal Decreto Legislativo n. 176 dell’8 ottobre 2011 attuazione della Direttiva 2009/54/CE sull’utilizzazione e la commercializzazione delle acque minerali naturali, che riconosce e autorizza un’acqua “Minerale Naturale” in quanto tale.

Come si formano le acque minerali?

Il punto di partenza è il ciclo dell’acqua che è costituito da 4 fasi fondamentali: precipitazione, evaporazione, corso in superficie e infiltrazione. Le molecole di H2O attraversano tutte queste fasi. Il sole fa evaporare l’acqua degli oceani e dai corsi superficiali, questa poi si condensa e ricade sulla terra attraverso la pioggia e le altre forme di precipitazioni. Un processo che si ripete senza sosta e che non ha un inizio o una fine e nemmeno un ordine preciso. Prima di raggiungere gli oceani, infatti, l’acqua può evaporare, condensare, precipitare e scorrere più volte.

L’acqua può ricadere sulla superficie terrestre e in parte infiltrarsi nel terreno scorrendo nel sottosuolo e tra le rocce, alimentando le falde idriche e diventando in alcuni casi, acqua minerale naturale. Infatti, l’acqua minerale proviene da circuiti idrogeologici che si sviluppano nel sottosuolo entro formazioni geologiche permeabili, dette «acquiferi», formate da roccia o da materiali sciolti porosi come ghiaie o sabbia.

Generalmente i percorsi sotterranei delle acque minerali raggiungono profondità rilevanti, anche di molte centinaia di metri, con tempi di permanenza anche di decine di anni. Nel suo percorso sotterraneo l’acqua si depura e a contatto con le rocce si arricchisce di sali minerali acquistando le proprietà chimiche e chimico-fisiche che le caratterizzano. La composizione di ognuna è diversa e le sue caratteristiche dipendono dalla natura delle rocce che ha attraversato, dal tempo di permanenza nel sottosuolo, dalla temperatura e dalla presenza di eventuali gas.

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