Sanpellegrino lancia F.O.N.T.E.: un nuovo capitolo per la tutela dell’acqua e del territorio
In occasione del World Water Day 2026, Sanpellegrino riafferma il proprio legame indissolubile con la risorsa idrica e gli ecosistemi attraverso il lancio di F.O.N.T.E.. Questo nuovo programma strategico — acronimo di Futuro, Origine, Natura, Territorio ed Ecosistemi — nasce per dare una visione di lungo periodo ai progetti di salvaguardia ambientale e valorizzazione delle comunità in cui il Gruppo opera.
Avviato nel 2025, il programma F.O.N.T.E. rappresenta l’evoluzione dell’impegno aziendale per la tutela dell’acqua, per la protezione degli ecosistemi e per la valorizzazione dei territori in cui è presente. L’obiettivo è dare continuità e visione di lungo periodo alle iniziative sviluppate negli anni a beneficio delle comunità locali, mettendo a sistema progetti, investimenti e competenze. Per questo, negli ultimi cinque anni l’azienda ha effettuato importanti investimenti per progettualità concrete, nate dal dialogo con gli stakeholder locali e realizzate in collaborazione con istituzioni, università, associazioni: ulteriori importanti investimenti sono previsti entro il 2030.
Un impegno che viene da lontano
Il lancio di F.O.N.T.E. non è un punto di partenza, ma l'evoluzione di un percorso consolidato. Negli ultimi cinque anni, Sanpellegrino ha già investito in iniziative concrete e ha ottenuto la certificazione internazionale AWS (Alliance for Water Stewardship) per tutti i suoi stabilimenti, a testimonianza di una gestione sostenibile e trasparente della risorsa acqua.
"Siamo convinti che i progetti di successo nascano dalla condivisione di idee e dalla collaborazione. Con F.O.N.T.E. vogliamo mettere a sistema i nostri investimenti per creare un impatto duraturo sul territorio." — Ilenia Ruggeri, Direttore Generale del Gruppo Sanpellegrino.
I progetti sul territorio
Il programma F.O.N.T.E. abbraccia diverse regioni italiane con interventi mirati alla rigenerazione naturale e alla sicurezza idrica:
Nel Comune di Valdisotto, in Valtellina, territorio di origine di Levissima, Sanpellegrino è intervenuta, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, il Consorzio forestale dell’Alta Valtellina e l’Università degli Studi di Milano, per bonificare e riforestare circa 115 ettari di foresta colpiti dalla tempesta Vaia nel 2018. Il progetto mira a ridurre il ruscellamento, favorire la ricarica della falda, preservare la biodiversità e aumentare l’assorbimento di CO₂, generando un beneficio idrico superiore a 1 milione di metri cubi nel periodo 2023-2033.
Nel territorio bergamasco, Sanpellegrino sta invece realizzando l’impianto per ottimizzare la gestione della sorgente Nossana, una delle principali fonti di acqua potabile della Lombardia, con l’obiettivo di garantire ai comuni bergamaschi un approvvigionamento idrico costante anche in presenza di eventi meteorologici eccezionali. Per la realizzazione dell’impianto, che avrà una capacità di trattamento di circa 3,9 milioni di metri cubi annui, l’azienda ha investito oltre 11 milioni di euro. Al termine dei lavori, la struttura sarà donata a Uniacque, l’Ente Gestore del Servizio Idrico Integrato. Nel Comune di San Pellegrino Terme, l’azienda sostiene anche la riqualificazione di ‘Area Paradiso’ con un investimento di circa 9 milioni di euro per la valorizzazione ambientale e ricettiva di un’area di 6 ettari nel cuore della Val Brembana.
In Veneto, nel bacino del Medio Brenta, in collaborazione con il Consiglio di Bacino del Brenta, il Consorzio di Bonifica del Brenta ed Etifor, Sanpellegrino ha realizzato un progetto per la ricarica della falda per contrastare il progressivo depauperamento delle acque sotterranee legato ai cambiamenti climatici. L’iniziativa prevede due bacini alimentati dalle acque del fiume Brenta, capaci di ricaricare la falda superficiale nei periodi di abbondanza idrica con circa 750.000 metri cubi annui, rendendo la risorsa disponibile nei periodi di siccità.
- In Toscana, i 1300 ettari della Tenuta Panna rappresentano un territorio di grande valore ambientale, che custodisce un ecosistema ricco di specie e habitat naturali diversi, tra foreste, pascoli e arbusteti. Per proteggerne la ricchezza ecologica, Sanpellegrino è impegnata, insieme a Federparchi, alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, all’Università di Pisa e a 3Bee, nel miglioramento della disponibilità di risorse essenziali per la fauna e gli habitat attraverso interventi di agroforestazione, protezione delle aree umide e una gestione forestale pluriennale. A questo si affianca il recupero dell’Oasi di Gabbianello, area umida strategica per la biodiversità lungo la rotta migratoria tra Africa e Nord Europa, dove Sanpellegrino, in collaborazione con il Comune di Barberino di Mugello, l’Università di Firenze ed Etifor, sostiene, un intervento di riqualificazione con il ripristino dell’alimentazione idrica, l’ampliamento dello specchio d’acqua di oltre 2 ettari e il riforestamento delle aree limitrofe.
Una visione globale
L'azione di Sanpellegrino si inserisce nella strategia globale di Nestlé Waters & Premium Beverages, impegnata a rigenerare le risorse idriche attraverso oltre 70 progetti nel mondo. Grazie alla partnership strategica con lo IUCN (International Union for Conservation of Nature), ogni iniziativa è sviluppata seguendo standard scientifici rigorosi per massimizzare i benefici per la natura e le persone.
Attraverso F.O.N.T.E., Sanpellegrino continua a guardare al futuro, proteggendo la risorsa più preziosa del pianeta affinché rimanga un patrimonio per le generazioni a venire.