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L’acqua minerale… una ricchezza per l’Italia!

L’acqua minerale… una ricchezza per l’Italia!

L’acqua minerale è una delle bevande più amate della nostra Penisola, che vanta un patrimonio idrico straordinario: in Italia si contano 431 sorgenti di acque minerali differenti, con maggior concentrazione in Piemonte, Toscana e Lombardia. L’acqua minerale, oltre ad essere un’eccellenza gastronomica, simbolo di salubrità, rappresenta per l’Italia, e per i territori limitrofi alle fonti, una ricchezza inestimabile. L’imbottigliamento deve, infatti, per legge, avvenire direttamente alla sorgente e questo fa dell’acqua minerale un bene non delocalizzabile, in grado di generare occupazione e accelerare l’intero sistema economico nazionale.
 

Il Gruppo Sanpellegrino ha voluto misurare il valore che le sue attività hanno generato lungo l’intera filiera, nel 2012, e le relative ricadute sull’economia del Paese con lo studio “Creare valore condiviso per far crescere l’Italia. Il ruolo strategico delle aziende come acceleratori del sistema economico e dell’occupazione: il caso Sanpellegrino” commissionato all’Istituto Althesys. Il Professor Marangoni, economista e Amministratore Delegato di Althesys, ci racconta le principali evidenze.
 

Può spiegarci il concetto di “valore condiviso”?

Secondo l’approccio che si fonda sulla creazione di ‘Valore Condiviso’ un’azienda, per avere successo nel lungo periodo, deve creare valore sia per sé e per i propri azionisti, che per la società in cui opera, apportando benefici concreti alle persone, all’economia e al territorio, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, generando valore e occupazione.
 

Qual è il valore condiviso creato dalla filiera di Sanpellegrino in Italia?

Considerando tutti gli attori della filiera di Sanpellegrino, il valore creato nel 2012 in Italia è 1,1 miliardi di Euro, pari a circa lo 0,10% della produzione industriale nazionale e a 2,4 volte il fatturato stesso di Sanpellegrino in Italia (465 milioni di Euro). Questo dato si compone del valore aggiunto generato dai fornitori del Gruppo (agricoltura, industria e servizi), pari a 208 milioni di Euro, da Sanpellegrino stesso, pari a 448 milioni di Euro, dal sistema logistico, pari a 77 milioni di Euro, e dai canali distributivi, pari a 371 milioni di Euro.
 

Che risvolti occupazionali ha l’attività di Sanpellegrino e della sua filiera sul territorio nazionale?

Tutta la filiera coinvolge circa 4.550 aziende che, nel corso del 2012, hanno portato occupazione a 7.000 persone in Italia, pari allo 0,17% degli impiegati nell’industria italiana. Quasi 1.600 sono i dipendenti diretti di Sanpellegrino e ciò significa che, per ciascuno di loro, sono stati creati 3 posti di lavoro.

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