Tutela delle risorse idriche e biodiversità: si rinnova l’Oasi di Gabbianello
Prendersi cura dell’acqua significa tutelare i territori, custodire la biodiversità e favorire lo sviluppo sostenibile delle comunità locali. Con questa visione, il Gruppo Sanpellegrino e il Comune di Barberino di Mugello hanno presentato gli interventi di riqualificazione idrologica ed ecosistemica portati a termine nell’Oasi di Gabbianello, Area Naturale Protetta di Interesse Locale situata sulle rive del Lago di Bilancino.
L'iniziativa si inserisce all'interno di F.O.N.T.E. (Futuro, Origine, Natura, Territori, Ecosistemi), il programma strategico attraverso cui il Gruppo Sanpellegrino sviluppa progetti a lungo termine per preservare la risorsa idrica e rigenerare gli ecosistemi nei luoghi in cui opera, valorizzando anche l'esperienza maturata nella vicina tenuta di Acqua Panna.
L'inaugurazione dell'area ha visto la partecipazione dei vertici del Gruppo Sanpellegrino e dei rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, a testimonianza di una collaborazione pubblico-privata solida ed efficace. Tra i presenti al taglio del nastro il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’Assessore all’Economia, attività produttive, politiche del credito e turismo della Regione Toscana Leonardo Marras, la Sindaca di Barberino di Mugello Sara Di Maio.
Gli interventi: più acqua, nuovi habitat e ingegneria naturalistica
Istituita nel 1997 su una superficie complessiva di 25 ettari, l'Oasi di Gabbianello rappresenta un corridoio ecologico fondamentale per gli uccelli migratori lungo la dorsale appenninica, ma negli ultimi anni ha subito le conseguenze della siccità e del progressivo interrimento degli specchi d’acqua.
Per rispondere a queste criticità, il piano di ripristino ambientale ha introdotto interventi strutturali e naturalistici di rilievo:
- Ampliamento della zona umida: l'area umida è cresciuta del 28%, estendendosi per ulteriori 2,19 ettari grazie alla creazione di una nuova superficie di 1,52 ettari a est e di un laghetto di 0,67 ettari a nord.
- Gestione idrica virtuosa: su 7,32 ettari di prati sono state realizzate opere mirate a incentivare l’allagamento stagionale e l'infiltrazione naturale dell’acqua nel terreno, oltre all'ottimizzazione del sistema di captazione dal torrente Tavaiano e dei canali di alimentazione.
- Bioingegneria e riforestazione: con il supporto scientifico di Etifor (spin-off dell’Università di Padova) e dell'Università degli Studi di Firenze, le sponde sono state stabilizzate con palizzate in castagno e piantumazioni di alberi e arbusti autoctoni, arricchite da specie acquatiche igrofile e flottanti. L’esecuzione dei lavori è stata curata da Agriambiente.
- Misure per la microfauna: sono state integrate piccole scalette in pietra all’interno dei tombini per facilitare gli spostamenti e la risalita degli anfibi.
Un presidio di biodiversità da monitorare nel tempo
L’Oasi ospita un patrimonio faunistico di eccezionale rilievo scientifico. Nel corso del 2024 sono state censite 146 specie di uccelli, 59 delle quali nidificanti (per una stima di quasi 400 nidi annui). Tra le scoperte di maggior rilievo spiccano la prima nidificazione certa in Toscana della canapiglia e del mignattaio, oltre alla presenza regolare del moriglione, anatra classificata come vulnerabile. Sulle isole al centro della laguna prospera una garzaia popolata da aironi guardabuoi, nitticore, garzette e cormorani. Rilievi scientifici hanno inoltre segnalato la presenza di specie minacciate come il tarabusino e il saltimpalo.
Parallelamente, l’ecosistema ospita importanti popolazioni di anfibi. In collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, prosegue il monitoraggio scientifico su cinque specie bioindicatrici: la rana agile, il tritone punteggiato, la raganella italiana, il rospo comune e il tritone crestato italiano, specie protetta di interesse europeo.
“L’Oasi di Gabbianello è un esempio concreto di quello che possiamo realizzare quando imprese, istituzioni e mondo scientifico condividono una visione e lavorano insieme per un obiettivo comune. – ha affermato Michel Beneventi, Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino -Per il Gruppo Sanpellegrino prendersi cura dell’acqua significa anche contribuire alla vitalità degli ecosistemi e generare valore per le comunità che li abitano. Siamo orgogliosi di restituire al territorio un luogo riqualificato, più accessibile e aperto alla scoperta della natura.”
Un’Oasi aperta a tutti: educazione e piena accessibilità
La tutela ambientale si unisce alla condivisione con la collettività. In partnership con Arts & Altro Project, è stato inaugurato un percorso didattico inclusivo, progettato per accogliere ogni tipo di pubblico:
- Pannelli informativi e leggii tattili dedicati a persone cieche e ipovedenti.
- Contenuti digitali multimediali e approfondimenti accessibili tramite tecnologia QR code e NFC.
- Un percorso narrativo a misura di bambino guidato da "Gabi", la mascotte ispirata al gabbianello.
“A Gabbianello abbiamo portato l’esperienza maturata con i nostri partner nella tenuta di Acqua Panna, mettendo a sistema competenze e soluzioni per rispondere alle sfide specifiche delle comunità in cui siamo presenti. – ha affermato Ilenia Ruggeri, Direttore Generale del Gruppo Sanpellegrino - Con l’ampliamento delle zone umide abbiamo contribuito a creare condizioni più favorevoli alla gestione dell’acqua nell’Oasi e alla disponibilità di nuovi habitat. Un monitoraggio rigoroso ci permetterà di valutarne gli effetti nel tempo e di accompagnare l’evoluzione dell’area.”
La Sindaca di Barberino di Mugello, Sara Di Maio, ha espresso il proprio ringraziamento per la responsabilità sociale e ambientale dimostrata dal Gruppo, anticipando che l'amministrazione proseguirà il percorso con un ulteriore stanziamento di circa 800.000 euro derivanti dai fondi per le aree interne, destinato al completamento delle strutture e all'affidamento della gestione dell’Oasi.