Salta al contenuto principale
Scroll to explore
Idratazione & Gusto

Acqua frizzante, falsi miti e domande più comuni

Acqua frizzante, falsi miti e domande più comuni
Acqua frizzante, falsi miti e domande più comuni
Questo Articolo è

La classificazione dei diversi tipi di acqua avviene in base alla quantità di sali minerali disciolti, ed identificabile in base al residuo fisso. Sulla base di questi parametri possiamo distinguere, ad esempio, tra acqua minerale e oligominerale: le acque minerali, consigliate nei periodi caldi in cui si suda maggiormente, hanno un’elevata quantità di Sali e un residuo fisso tra 500 e 1500 mg/l, mentre le acque oligominerali, consigliate per chi soffre di calcoli renali, per neonati e bambini piccoli, hanno un residuo fisso inferiore a 500 mg/l.

 

Nell’ambito delle diverse tipologie di acqua, esistono poi le acque lisce, gassate o effervescenti naturali. In particolare, soffermiamoci in questo articolo sulle caratteristiche particolari e i miti da sfatare riguardanti l’acqua gassata.

Cosa vuol dire acqua gassata?

Si definisce gassata un’acqua con anidride carbonica. La maggior parte delle acque gassate che si trovano in Italia è costituita da acqua minerale naturale addizionata di anidride carbonica mediante un processo chiamato carbonazione.

Cosa contiene l'acqua gassata?

L’acqua gassata contiene anidride carbonica. Il processo di carbonazione dell’acqua gassata avviene grazie all’aggiunta di bicarbonato di sodio, clorito di sodio, citrato di potassio, solfato di potassio o molto più comunemente di biossido di carbonio. Il gas rilascia all’interno del liquido acido carbonico (H2CO3) che ha un PH con valore che oscilla tra il 2 e il 3. Risulta quindi acida a differenza dell’acqua minerale naturale che ha un PH compreso fra 6 e 8.

C’è differenza tra acqua frizzante e acqua gassata?

Sgombriamo il campo da equivoci: i due termini sono sinonimi. Dire “acqua frizzante” o “acqua gassata” non toglie e non aggiunge nulla quando si vuole indicare un’acqua contenente anidride carbonica.

Bere acqua frizzante fa male? No, sfatiamo i falsi miti

Non esiste alcuno studio scientifico che dimostri che l’acqua frizzante crea problemi all’organismo e la scelta di consumare o meno acqua gassata può essere fatta tranquillamente seguendo i propri gusti personali.

L'acqua frizzante fa ingrassare o no?

L’acqua frizzante non fa ingrassare. Il cosiddetto “effetto di gonfiore” dovuto all’acqua frizzante è temporaneo: l’anidride carbonica aiuta a digerire e la sensazione di “pienezza” svanisce velocemente. Inoltre, bere acqua frizzante durante i pasti può aumentare il senso di sazietà e aiutare a mangiare un po’ meno. Soltanto per chi soffre di gastrite e meteorismo le acque frizzanti andrebbero bevute con moderazione.

 

Inoltre, è bene specificare che l'acqua frizzante ha un apporto calorico pari a zero calorie, tale da renderla uguale all'acqua naturale. L'unica differenza tra le due acque consiste nella presenza di anidride carbonica.

L'acqua frizzante fa digerire?

Un recente studio* ha confermato che l’anidride carbonica presente nell’acqua frizzante esercita una leggera azione di stimolo sulla produzione gastrica di acido cloridrico, stimolando così la secrezione dei succhi gastrici. Bere acqua frizzante può dunque aiutare le persone con digestione lenta. In generale, la sensazione di digerire meglio dopo aver bevuto acqua frizzante può dipendere dalla emissione dei gas in essa contenuti, tramite eruttazioni.

L'unicità e il gusto dell'acqua S.Pellegrino

Tra le acque minerali più famose in tutto il mondo per le sue bollicine vivaci, persistenti e morbide al palato e per la sua composizione di minerali, troviamo l’acqua S.Pellegrino. Definita “lo champagne delle acque minerali”, l’acqua S.Pellegrino è immediatamente riconoscibile grazie alla sua equilibrata gasatura e al suo tipico perlage che le danno un gusto leggermente sapido che, bilanciato nella sua acidità, dona una sensazione complessiva di freschezza che calma la sete.

La sua particolare composizione, acquisita durante il contatto con le rocce caratteristiche dell’acquifero e un percorso che dura più di 30 anni, le conferisce una ricchezza ed un equilibrio di sali minerali che la rendono particolarmente gustosa e gradevole al palato.

S.Pellegrino può essere bevuta durante il pasto o da sola. La tipica persistenza delle sue bollicine di medio-piccola grandezza e la sua ricca composizione di minerali ne fanno un’acqua ideale per l’abbinamento con cibi saporiti e vini strutturati, con complessità olfattiva e gusto persistente.

Bibliografia:

* Carbonated beverages and gastrointestinal system: Between myth and reality; NMCD Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases; Dec. 2009

Articolo successivo