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Idratazione & Gusto

Acqua minerale: composizione, caratteristiche e proprietà

Acqua minerale: composizione, caratteristiche e proprietà
Acqua minerale: composizione, caratteristiche e proprietà
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Le acque non sono tutte uguali: esse hanno caratteristiche differenti e la loro assunzione determina il benessere del nostro corpo. Bere acqua aiuta ad idratare l’organismo, regolando la temperatura corporea e la pressione. Bere acqua potabile del rubinetto o acqua minerale in bottiglia non è la stessa cosa: le acque minerali naturali e quelle potabili hanno origini distinte e sono disciplinate da leggi diverse. Chi opta per l’acqua minerale dovrebbe imparare a orientarsi fra le diverse varietà disponibili.

 

Per scoprire la composizione di un’acqua e scegliere quella che più si adatta al proprio stile di vita, occorre leggere l'etichetta, la carta d’identità di un’acqua minerale.

Cosa sapere sulla composizione dell'acqua minerale e potabile

L’origine è l’aspetto che più differenzia le due tipologie di acqua:

 

  • L’acqua minerale contiene sali minerali che, insieme a piccole quantità di oligoelementi, possono conferire all’acqua particolari proprietà salutari. Per essere definita “minerale l’acqua deve essere imbottigliata così come sgorga dalla sorgente, senza subire nessun tipo di trattamento. Inoltre, è dotata di un’etichetta dove si possono controllare tutte le sue componenti, la provenienza ed altre informazioni.

 

  • L’acqua del rubinetto, comunemente definita “acqua potabile”, è distribuita tramite gli acquedotti e può essere sottoposta a trattamenti di disinfezione antibatterica attraverso l’utilizzo di agenti come cloro gassoso, ipoclorito di sodio e biossido di cloro.

 

Le acque minerali sono le uniche che devono avere un apposito riconoscimento del Ministero della Sanità. Le acque potabili, invece, sono acque pubbliche che ottengono una concessione dallo Stato, dalle Regioni o dalle Provincie per essere immesse negli acquedotti.

Le caratteristiche dell'acqua minerale

Le acque minerali hanno un pH compreso tra 6,5 e 8,0. Se inferiore, pari o superiore a 7, l’acqua sarà rispettivamente acida, neutra o alcalina. Un basso valore del pH rende il sapore dell’acqua più gradevole. Per la legge italiana le acque minerali possono essere divise in varie categorie secondo quanto indicato da un decreto legislativo del 1992:

 

  • acque minimamente mineralizzate: il residuo fisso a 180 °C è inferiore a 50 mg/l.

 

  • acque oligominerali (o leggermente mineralizzate): il residuo fisso è compreso tra 50 e 500 mg/l.

 

  • acque minerali: il residuo fisso è compreso tra 500 e 1500 mg/l.

 

  • acque ricche di sali minerali: il residuo fisso è superiore a 1500 mg/l.

 

In base alla presenza dei Sali minerali che ne determinano la composizione, ciascun’acqua minerale possiede particolari caratteristiche capaci di adattarsi ad uno specifico stile di vita. Ad esempio chi soffre di acidità di stomaco potrebbe trovare giovamento in un’acqua ricca di bicarbonato; un’acqua ricca di calcio è particolarmente indicata nella crescita, in gravidanza e in menopausa; un’acqua magnesiaca oltre ad essere utile nell’alimentazione degli sportivi, per prevenire i crampi, ha un’azione purgativa ed è indicata in caso di arteriosclerosi; un’acqua ricca di fluoro è utile per rinforzare la struttura dei denti e per la prevenzione della carie dentale; per gli sportivi è invece indicata un’acqua con alto contenuto di sodio, mentre un’acqua iposodica è consigliata per chi soffre di ipertensione.

Leggi anche: Acqua oligominerale: le caratteristiche

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