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Idratazione & Gusto

Se è l'acqua a "bruciare"

Se è l'acqua a "bruciare"
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Oltre a un corretto regime alimentare e all’attività fisica, il Prof. Nicola Sorrentino dell’Osservatorio Sanpellegrino introduce l’importante ruolo dell’acqua per mantenere il peso forma.
 

Spiegata l’azione di giovamento dell’acqua sul nostro metabolismo, la letteratura scientifica porta a suggerire di bere durante tutto l’arco della giornata, senza arrivare ad avere sete.
 

Quella di “bere più acqua” è sempre stata una delle raccomandazioni dei nutrizionisti per raggiungere e mantenere un peso equilibrato: “riducete il consumo di bevande di verse dall’acqua”, “bevete durante l’esercizio fisico così da mantenervi più attivi”, “bevendo eliminate le tossine che rendono lento il vostro metabolismo”. Ma l’importanza dell’azione dell’acqua è legata a un altro fenomeno fondamentale confermato da ricerche cliniche: la termogenesi, cioè la produzione di calore dell’organismo.
 

La materia è frutto di studio da parecchi anni. Nel 2003, lo studio “Water-induced thermogenesis”, condotto in Germania e pubblicato su “The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism”, ha infatti valutata l’effetto dell’acqua sul tasso metabolico, cioè quante calorie vengono bruciate dal nostro organismo ogni giorno. I ricercatori hanno scoperto che bere due bicchieri d’acqua (500 ml) a temperatura ambiente (22°C) al giorno, aumentava del 30% il tasso metabolico sia degli uomini sia delle donne coinvolte nello studio. L’aumento cominciava 10 minuti dopo aver bevuto e raggiungeva il suo apice a distanza di 30-40 minuti. Ma non è tutto: è stato osservato che, fondamentalmente, questo effetto si deve al fatto che l’acqua nel nostro organismo viene portata da 22°C a 37°C. Si è quindi osservato che questo innalzamento della temperatura è in grado di “bruciare” i grassi negli uomini e i carboidrati nelle donne. Risultati poi confermati nel 2007 da un altro studio di controllo.
 

Un effetto simile è stato riscontrato nel 2011 da un gruppo di ricerca israeliano nei bambini maschi (dagli 8 agli 11 anni) in sovrappeso. In questo studio è stato osservato un aumento medio del 25% del tasso metabolico dopo aver bevuto dell’acqua (4°C, per una quantità di 10 ml/kg): l’effetto cominciava entro 24 minuti dall’ingestione e durava in media 40 minuti. Oltre all’effetto termogenico, i ricercatori sottolineano il ruolo della “spinta metabolica” dei muscoli conseguente all’idratazione: un tessuto muscolare correttamente idratato è più attivo dal punto di vista metabolico.
 

“La letteratura scientifica rende evidente il ruolo dell’acqua nell’attivare una serie di meccanismi metabolici conosciuto come termogenesi, ossia produzione di calore con dispendio energetico, che ci aiuta realmente a perdere peso – afferma il Professor Nicola Sorrentino, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino (www.sanpellegrino-corporate.it), docente di Igiene Nutrizionale all’Università di Pavia, direttore scientifico delle Terme Sensoriali di Chianciano Terme – Un altro aspetto molto importante da sottolineare è che l’effetto dell’acqua sul metabolismo è di breve durata, tra la mezz’ora e l’ora, ecco perché non è importante solo bere ma bere spesso durante tutto l’arco della giornata, senza arrivare ad avere sete”.
 

Una buona motivazione per raggiungere l’obiettivo di almeno un litro e mezzo al giorno e beneficiare di tutte le proprietà favorenti la salute che l’acqua può vantare.
 

Contatti:

Responsabile relazioni esterne

Gruppo Sanpellegrino 

Prisca Peroni

prisca.peroni@waters.nestle.com

02 3197.1               
                           

Ufficio Stampa MSL Italia

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