L'acqua potabile e l'acqua minerale

La normativa delle acque minerali

Lo strumento legislativo riferito alle acque minerali naturali è il Decreto Legislativo del 25 /1/ 1992, n. 105, in “Attuazione della direttiva CEE relativa alla utilizzazione e alla commercializzazione delle acque minerali naturali” (80/777).

1. Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e eventualmente proprietà favorevoli alla salute.

2. Le acque minerali naturali si distinguono dalle ordinarie acque potabili per la purezza originaria e sua conservazione, per il tenore in minerali, oligoelementi e/o altri costituenti ed, eventualmente, per taluni loro effetti. Esse vanno tenute al riparo da ogni rischio di inquinamento.

3. Le caratteristiche di cui ai commi precedenti devono essere valutate sul piano:

  • geologico e idrogeologico;
  • organolettico, fisico, fisico-chimico e chimico;
  • microbiologico;
  • se necessario, farmacologico, clinico e fisiologico.

4. La composizione, la temperatura e le altre caratteristiche essenziali delle acque minerali naturali debbono mantenersi costanti alla sorgente nell’ambito delle variazioni naturali, anche in seguito a eventuali variazioni di portata.

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