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Per 7 tifosi su 10 Alessio Romagnoli è l'emblema del professionista moderno

11 Mar 2016

Vivere il proprio mestiere con passione e dedizione, affrontare le competizioni con impegno e superare le difficoltà attraverso il lavoro quotidiano, è questo lo spirito che contraddistingue un vero professionista. Come confermano gli esperti, nel calcio infatti non basta avere talento e qualità da vendere, ma si diventa campioni usando la testa. Paolo Maldini, Andrea Pirlo o Alessandro Del Piero sono solo alcuni degli esempi di stelle lanciate nel calcio che conta in tenera età, campioni che hanno saputo gestire fin dall’inizio della propria carriera il peso del predestinato nel miglior modo possibile. Ma se un tempo erano questi giocatori a rappresentare l’eccellenza del calcio italiano, oggi esiste una nuova generazione di giovani campioni, capaci di mantenere intatto uno stile di vita dedito al lavoro, fatto di sudore e obiettivi concreti che contraddistinguono gli “Everyday climbers”, persone che affrontano con passione, determinazione ed entusiasmo le sfide che si presentano quotidianamente, alimentate da una sete di vita inestimabile. Ma secondo gli esperti quali sono le dieci promesse della Serie A che meglio rappresentano questa filosofia di vita? In cima alla lista si posiziona il difensore del Milan Alessio Romagnoli (68%), seguito dell’attaccante della Fiorentina Federico Bernardeschi (65%) e dal compagno di squadra Gianluigi ‘Gigio’ Donnarumma (63%). Le principali qualità che servono per diventare grandi sono lo spirito di sacrificio (82%), la serietà (76%) e l’umiltà (74%).

È quanto emerge da un’indagine condotta da Levissima, analizzando i commenti e pensieri di 1200 tifosi amanti del calcio, pubblicati sui principali social network insieme ai pareri di un panel di 70 esperti tra procuratori e talent scout italiani, per capire quali sono le giovani promesse del calcio italiano che più rispecchiano i valori degli “Everyday climbers”.

“Per emergere, una giovane promessa del calcio deve avere una grande passione, che lo porterà a fare tanti sacrifici durante il suo percorso di crescita – afferma Fabio Guardabasso, intermediario internazionale (ex agente Fifa) e referente italiano dello Stellar Group di Londra -. Non bisogna mai smettere di essere umili e non si deve aver fretta di arrivare. Tutto si costruisce con il lavoro e la pazienza, nessuno ti regala nulla, soprattutto nel calcio. Romagnoli è prodotto italiano e non dobbiamo dimenticare che per lunghi decenni siamo stati la più grande fucina di talenti su scala mondiale: Scirea, Baresi, Cannavaro, Nesta, tanto per citarne alcuni. Romagnoli fa parte di questa scuola. Le sue indubbie qualità l'hanno portato ad essere uno dei centrali più forti in Italia. Forte nell'anticipo, nel gioco aereo e bravo nell'impostazione. L'aspetto umano è fondamentale per restare a certi livelli. Senza testa non si va da nessuna parte”.

Ma quali sono le principali caratteristiche che devono avere questi ragazzi per diventare dei campioni? Lo spirito di sacrificio (82%) non deve mancare a nessun giocatore, perché rappresenta l’essenza dello sport. Le doti tecniche non bastano per vincere una partita o per raggiungere obiettivi importanti, mentre la perseveranza e la voglia di mettersi a disposizione degli altri sono la chiave per raggiungere la propria vetta. La serietà (76%) di una persona ha un valore inestimabile. Nello sport questo permette non solo di raggiungere obiettivi, ma di farlo nel breve termine. La serietà è sinonimo di rispetto verso i propri compagni e verso la propria società. L’umiltà (74%) allo stesso modo ha un ruolo da protagonista nella formazione di un giovane campione. Fare una grande prestazione, ma restare con i piedi per terra e cominciare la nuova settimana di lavoro sempre con la stessa intensità e concentrazione, solo questo può portare un giovane talento verso obiettivi concreti. Il carisma (71%) è un altro elemento che non deve mancare nei campioni di domani. La capacità di esercitare una forte influenza in maniera positiva sulle altre persone, in questo caso sui propri compagni di squadra, è essenziale per raggiungere grandi risultati. Ma se per conquistare grandi obiettivi i ragazzi devono dimostrare spirito di sacrificio o serietà, di certo non possono mancare le capacità tecnico-tattiche (64%). Velocità di pensiero e imprevedibilità unite a un buon tiro o a un grande dribbling, ad esempio, possono fornire al calciatore una base solida per poter sfondare nel mondo del calcio.

Secondo esperti e tifosi, quali sono i giovani talenti italiani che rispecchiano maggiormente la figura del campione moderno, che basa il suo futuro su valori concreti? Al primo posto si posiziona Alessio Romagnoli (68%), difensore classe ‘95 del Milan. Il giovane ragazzo di Anzio è ritenuto dagli addetti ai lavori uno dei talenti più cristallini del calcio italiano, capace di conquistare la casacca rossonera numero 13 che fu di Alessandro Nesta grazie alle numerose vette conquistate durante una carriera breve, ma intensa. Dall’esordio in Serie A con la Roma sotto la guida tecnica di Zdeněk Zeman, all’esplosione a Genova sponda Sampdoria, fino al grande salto nell’estate 2015, con l’acquisizione del proprio cartellino da parte del Milan, a soli 21 anni Romagnoli rappresenta uno dei simboli della nuova generazione di giovani promesse, che attraverso il lavoro sul campo e le doti tecniche, diventeranno le colonne del calcio italiano moderno. Seconda posizione per Federico Bernardeschi (65%), attaccante classe ‘94 della Fiorentina. Partito dalle giovanili della Fiorentina, questo ragazzo ha fatto parecchia strada, attraverso un percorso che l’ha visto esordire nel campionato cadetto (Serie B) l’8 settembre 2013 con la maglia del Crotone. Una scalata che l’ha portato al successo fino a diventare uno dei punti fermi della Fiorentina di Sousa. Terzo gradino del podio per Gianluigi ‘Gigio’ Donnarumma (63%), il portierone classe ‘99 scuola Milan. ‘Gigio’, soprannominato così dai compagni, rappresenta l’ultimo prodotto d’eccellenza sfornato dalla scuola Milan, un ragazzo che attraverso il lavoro quotidiano è riuscito a ritagliarsi un ruolo centrale nel progetto di Siniša Mihajlović.

Quarta posizione per Daniele Rugani (58%), difensore centrale classe ‘94 della Juventus. Il ragazzo nato a Lucca, diventerà con ogni probabilità un pilastro della Nazionale italiana insieme a Romagnoli, suo compagno di reparto già nell’under-21 di Luigi Di Biagio. Partito dalle giovanili dell’Empoli, questo talento ha saputo conquistare un posto di rilievo nella rosa guidata da Massimiliano Allegri grazie alla sua totale dedizione al lavoro. Quinta posizione per Domenico Berardi (56%), attaccante classe ‘94 del Sassuolo. Alla candida età di 21 anni, il fuoriclasse di Cariati è già il miglior marcatore di sempre della società neroverde, punto fermo della Nazionale italiana under-21. Un successo costruito attraverso sacrifici, carisma da vendere ed importanti doti tecniche che fanno del ragazzo una delle principali stelle della Serie A. Al sesto posto entra di prepotenza Adam Masina (49%), calciatore marocchino naturalizzato italiano, difensore classe ‘94 del Bologna. Il ritorno in Serie A dei felsinei è stato il trampolino di lancio di questo ragazzo, passato dalla Lega Pro Seconda Divisione a un palcoscenico completamente diverso con la leggerezza che solo un giovane può avere, realizzando l’obiettivo più importante della propria vita.

Settima posizione per Danilo Cataldi (45%), centrocampista classe ‘94 della Lazio. Una delle più belle scoperte della società biancoceleste, molto stimato tra gli addetti ai lavori che, nonostante i numerosi infortuni, ha saputo conquistare la fiducia dei tifosi con prestazioni importanti. All’ottavo posto si posiziona Daniele Baselli (43%), centrocampista classe ‘92 del Torino. Ennesimo talento sfornato dalla scuola Atalanta, dopo essersi messo in mostra nel Cittadella dal 2011 al 2013, il giovane bresciano ha saputo costruire il suo successo attraverso la gavetta che l’ha portato a diventare un pezzo pregiato del Torino F.c. Nono posto per Andrea Belotti (38%), attaccante classe ‘93 sempre del Torino. Per il bomber di Calcinate non è stato facile raggiungere certi livelli. Un percorso difficile, affrontato a testa bassa dal ragazzo che attraverso l’impegno messo sul campo di allenamento, si è ritagliato spazi importanti in Serie A, approdando nell’estate 2015 alla corte di Urbano Cairo. Chiude questa speciale classifica Pierluigi Gollini (37%), portiere classe ‘95 dell’Hellas Verona. Partito come predestinato dopo l’acquisizione del Manchester United nel 2011, la sua carriera ha avuto una svolta decisiva, dopo essere stato premiato come miglior portiere del Torneo Viareggio nel 2015 con la primavera del Verona. Questo gli spalanca la strada verso la conquista della porta dell’Hellas nell’ultimo campionato di Serie A.

 

LA TOP 10 DEI MAGGIORI TALENTI ITALIANI DEL CALCIO MODERNO

1) ALESSIO ROMAGNOLI (68%)

2) FEDERICO BERNARDESCHI (65%)

3) GIANLUIGI DONNARUMMA (63%)

4) DANIELE RUGANI (58%)

5) DOMENICO BERARDI (56%)

6) ADAM MASINA (49%)

7) DANILO CATALDI (45%)

8) DANIELE BASELLI (43%)

9) ANDREA BELOTTI (38%)

10) PIERLUIGI GOLLINI (37%)

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