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Ambiente e Territorio

Come ridurre l'impatto ambientale della plastica

Come ridurre l'impatto ambientale della plastica
Come ridurre l'impatto ambientale della plastica
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Qual è l'impatto ambientale della plastica nel 2021?

Secondo gli ultimi dati raccolti* dal Centro di Legge Ambientale Internazionale (Centre for International Environmental Law), ogni anno il 93% degli oltre 300 milioni di tonnellate di rifiuti in plastica prodotti, finisce nelle discariche e negli oceani. Inoltre, sempre secondo il report, questi rifiuti, decomponendosi, si trasformano in petro-polimeri sempre più piccoli e tossici, le “microplastiche”, recando danni ogni anno a più di 100mila mammiferi marini, oltre a milioni di uccelli e pesci. L’impatto ambientale della plastica è legato anche alla produzione di plastica vergine, generata da prodotti chimici derivanti dal petrolio, gas naturale e carbone, che implica una grande quantità di emissioni di CO2.

3 cose da fare per ridurre l'impatto ambientale della plastica (e non solo)

Ridurre i rifiuti di plastica nell’ambiente è fondamentale per preservare la vita degli ecosistemi. Nel quotidiano, ciascuno di noi è tenuto, per senso civico, a seguire alcune piccole abitudini quotidiane al fine di ridurre il proprio impatto ambientale. Ecco alcuni esempi:

  1. Evitare di utilizzare plastica monouso: per diminuire il consumo di plastica “usa e getta” è consigliato non utilizzare cannucce, buste, piatti, posate e bicchieri di plastica. Essi sono sostituibili con prodotti che svolgono le stesse funzioni, ma fabbricati con materiali alternativi come il vetro, la ceramica o il ferro. Inoltre a maggio del 2019 è stata approvata dall’Unione Europea una Direttiva La Direttiva SUP, un intervento normativo dell’Unione Europea che dal 2021 vieta l’utilizzo di determinati prodotti in plastica monouso per i quali esistono alternative in commercio.
  2. Riciclare e fare la raccolta differenziata: avviare i rifiuti al riciclo è una pratica importante per risparmiare risorse naturali e materie prime, inquinare meno e preservare l'ambiente, ma anche per creare attività lavorative utili al benessere delle comunità e del pianeta.
  3. Rispettare l’ambiente in cui ci troviamo: quando si è all’aria aperta, in città, in campagna, in montagna o in spiaggia occorre fare attenzione ed evitare di abbandonare i rifiuti. Tutti dovrebbero impegnarsi in prima persona per mantenere pulito l’ambiente in viviamo, raccogliendo i rifiuti prodotti e riciclandoli.
  4. Riciclare in modo creativo: oltre ad essere smaltiti per la raccolta differenziata, le bottiglie di plastica e i tappi possono essere riutilizzati per dar vita a lampadari, portapenne, vasi e tanti altri oggetti utili per decorare la propria abitazione.

Scopri come funziona la raccolta dei tappi di plastica

L'impegno del Gruppo Sanpellegrino per la tutela dell'ambiente

Non solo i cittadini, ma anche le aziende devono farsi carico della questione e trovare soluzioni per ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti e della plastica. Sviluppare un’economia circolare, ridurre la quantità di rifiuti e l’inquinamento, tutelando così l’ambiente, è uno degli obiettivi principali del Gruppo Sanpellegrino, da sempre in prima linea nella creazione di valore condiviso e nel promuovere comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente e delle risorse idriche. Il Gruppo si è posto un obiettivo importante : fermare la dispersione di plastica nell’ambiente lungo la catena del valore, attraverso iniziative di sostenibilità come Regeneration di Levissima e la collaborazione con CORIPET, un consorzio volontario senza fini di lucro di cui Sanpellegrino è tra i soci fondatori, riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, per la raccolta selettiva e il riciclo delle bottiglie in PET.

 

Scopri come avviene il riciclo del PET

 

Tra le prime realtà ad essersi prese a cuore la gestione responsabile del packaging, il Gruppo, attraverso i suoi brand preserva le caratteristiche uniche dell'acqua minerale naturale in bottiglie progettate per essere sostenibili e completamente riciclabili. Relativamente al packaging, tra i primi obiettivi del Gruppo c’è quello di raccogliere tante bottiglie di plastica quante ne vengono immesse al consumo entro il 2030 e di raggiungere, entro il 2025, il 35% di PET riciclato all’interno di tutta la gamma dei suoi prodotti. Levissima e Acqua Panna, invece, si sono poste un obiettivo ancora più sfidante: produrre, entro lo stesso arco temporale, tutte le loro bottiglie con una percentuale di R-PET pari al 50%.

 

Bibliografia:

* Plastic & Climate: The Hidden Costs of a Plastic Planet

 

 

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