Diario SP Sales Campus Plus 2016

Diario 2016 #6 - Sapere le lingue facilita il lavoro

02 May 2016

di Eleonora Voltolina, fondatrice Repubblica degli Stagisti

Quanto conta oggi, nel mondo del lavoro, parlare una lingua straniera? Tantissimo. E non solo l'inglese, che ormai viene dato quasi per scontato: a fare la differenza in una selezione spesso può essere la conoscenza di un'altra lingua, magari “di nicchia”. I giovani che stanno facendo in questi mesi il loro percorso di stage all'interno del Sanpellegrino Sales Campus Plus, l'iniziativa di “training on the job” di Sanpellegrino, ne sono più che consapevoli: anche perché probabilmente alcuni di loro sono stati scelti proprio in virtù delle loro competenze linguistiche.

«Le lingue al giorno d’oggi sono forse la cosa più importante in un mondo sempre più globale: oltre che per cultura personale anche perché permettono di adattarsi più velocemente ai contesti. Possono aprire strade professionali alle quali altrimenti non sarebbe possibile aspirare» riflette Riccardo, campussino 24enne cresciuto tra il Friuli Venezia Giulia e il Lazio e laureato in economia e marketing: «A me è sempre piaciuto cimentarmi con lo studio di altre lingue. Oltre all’inglese», imparato sul campo in Inghilterra facendo il cameriere in un fast-food per mantenersi, «ho imparato lo spagnolo, vivendo cinque mesi a Cadiz, in Spagna, per il progetto Erasmus». E non è tutto: «Da piccolo, abitando al nord, ho studiato per tre anni anche il tedesco, ma purtroppo ora l'ho quasi del tutto dimenticato» si rammarica: «Mi piacerebbe riprenderlo, è una lingua sicuramente importante nel mondo del lavoro». Riccardo è quasi un fanatico delle lingue: «Sto provando ad apprendere anche il polacco: è una lingua molto ostica, ma sicuramente arricchirebbe il mio bagaglio culturale».

Spagnolo fluente anche per un'altra campussina, Jennifer, che ha una particolare visione quasi “radicale” dell'apprendimento delle lingue: «Può diventare una competenza chiave se viene interiorizzata davvero e se chi la impara si immerge completamente nel mondo di cui la lingua fa parte». Jennifer, ha vissuto per un periodo a Madrid, lavorando in una grande realtà aziendale: «Ho avuto modo di conoscere la cultura e la lingua spagnola. Una volta che ho interiorizzato la lingua ho iniziato a pensare in spagnolo! Come dice un detto arabo, parlare in una terza lingua in comune con l’interlocutore porta a capire i contenuti dei discorsi, ma parlare nella lingua madre del proprio interlocutore permette di arrivargli dritto al cuore». Questo pensiero potrebbe sembrare a prima vista astratto e quasi poetico, ma in realtà ha un risvolto estremamente pratico che a Jennifer non sfugge: «Nel momento in cui ci rapportiamo con manager e interlocutori appartenenti ad altri paesi» parlare fluentemente una lingua risulta una «marcia in più che possiamo sfruttare per capire meglio chi ci sta di fronte e le sue esigenze». Con un riflesso positivo sul business.

«Ho viaggiato molto in questi anni, fermandomi anche per periodi abbastanza lunghi all'estero» aggiunge Pierluigi, 26enne romano appassionato di marketing che proprio nella sua città sta svolgendo, nel quadro del Sanpellegrino Campus, un'esperienza molto intensa nel settore Sales: «L'ultimo viaggio è stato in Spagna, a Barcellona, per circa tre mesi: lì ho concluso la mia tesi e ho perfezionato la lingua», frequentando un corso intensivo. «Sicuramente lo spagnolo e l'inglese mi sono serviti per sviluppare la mia tesi» ragiona «e per creare una “red social”», Pierluigi usa proprio il termine spagnolo per dire la rete relazionale professional-amicale, «con persone che sono state fondamentali per la mia crescita».

Ma non è che tutti debbano per forza essere dei campioni del multilinguismo: «Non sono mai stata particolarmente portata per l’apprendimento di più lingue, non è mai stata una mia dote» ammette Vanessa con sincerità: «Ma amo talmente tanto viaggiare, conoscere nuove persone e nuove realtà, che questo fatto non mi ha mai bloccata o vincolata. Anzi, forse mi ha motivata e spronata con ancora più forza». Perché talvolta si può supplire con le doti comunicative ed empatiche a qualche pecca grammaticale.