Diario Sp Sales Campus Plus 2015

Diario di Viaggio #3 - Campussini… non per caso

09 Apr 2015

di Eleonora Voltolina, giornalista e fondatrice della “Repubblica degli Stagisti

Cosa spinge un giovane che ha appena finito l'università a rispondere a un annuncio piuttosto che a un altro? Quali sono le leve, e le aspettative, che determinano la scelta rispetto a dove inviare il proprio cv? In tempi di vacche magre è vero che pochi hanno realmente una “scelta”, ma è anche vero che gli invii a tappeto, senza ragionare sull'offerta alla quale si risponde, e soprattutto senza fare una valutazione del percorso che si imboccherebbe se la propria candidatura venisse accettata, quasi mai sortiscono buoni effetti.

Quando si dice che “cercare lavoro è un lavoro”, insomma, si intende proprio questo: che per trovare le buone occasioni bisogna saper individuare i canali giusti, e una volta di fronte a un annuncio, saperne valutare alcuni aspetti rilevanti - tre in particolare: il proprio interesse per l'area professionale proposta, la congruità delle condizioni offerte, a cominciare dall'inquadramento contrattuale e dal trattamento economico, e infine l'affidabilità dell'azienda.

«Ho sempre desiderato entrare in una multinazionale» dice schietto il campussino Federico,  24enne originario di Gallarate: «Non potevo lasciarmi scappare dalle mani questa opportunità. Mi aspetto di imparare ad utilizzare metodologie nuove, collaborare ed interagire con i vari team work, e sviluppare competenze nell’area supply chain in un business complesso come quello in cui opera Sanpellegrino».

Gli fa eco Vincenzo, 25enne siciliano: «Entrare a far parte di una multinazionale è stato sempre il mio sogno, e spero di fare carriera e avere la possibilità di crescere come risorsa, sia a livello lavorativo che umano». Vincenzo in questi sei mesi si ripropone di raggiungere degli obiettivi: «diventare più forte a livello relazionale, capire come funziona il mercato del beverage partendo proprio dalle logiche dei punti vendita, e acquisire una serie di competenze che mi aiuteranno nel futuro a livello lavorativo».

Naturale anche l'appeal del “Campus” per coloro che hanno studiato Agraria: «Ho scoperto il sales campus cercando le posizioni aperte in Nestlé, un’azienda che mi attira per la sua presenza nel mercato alimentare, e per la sua internazionalità, così ho deciso di candidarmi perché l’ho vista come una grande occasione di formazione, un’esperienza unica nel suo genere, organizzata per essere realmente un passaggio dall'università al lavoro» dice Lisa, 24enne bergamasca laureata in Scienze e tecnologie della ristorazione alla Statale di Milano: «Mi aspetto di imparare a relazionarmi con qualsiasi tipo di cliente, di imparare a capire quali sono gli elementi che possono determinare il successo di un prodotto, soprattutto nella parte finale della filiera, il passaggio dal punto vendita al consumatore».

L'offerta formulata da Sanpellegrino, azienda che fa parte del Gruppo Nestlé, attraverso il Sanpellegrino Sales Campus Plus ha affascinato anche persone che non hanno un background universitario economico-finanziario o agroalimentare: «Nestlé ha offerto un’opportunità unica a noi giovani laureati, che ci dà l’occasione di testare sul campo le nostre capacità e di crescere personalmente nell’area sales, un punto di partenza fondamentale per entrare in un’azienda, anche in altri settori» racconta per esempio Francesca Romana, campussina laureata in Lingue e Civiltà moderne e contemporanee con una specializzazione sull'Est europeo: «Vorrei imparare a trasmettere l’immagine e i valori di Sanpellegrino, l’attenzione ai clienti con i progetti unici come Mix Art o Fine Dining Lovers che solo la nostra azienda offre e che danno un valore aggiunto incomparabile a prodotti di altissima qualità».

E c'è anche chi è approdato al Campus dopo aver inviato una candidatura per ragioni quasi “affettive”: «Sanpellegrino è un'azienda che ho imparato a conoscere fin da piccola come consumatrice, andando in montagna a San Pellegrino Termecon i miei nonni» racconta Cristina, 24enne milanese: «Attraverso questo stage mi aspetto di vedere le logiche di trade marketing, che è il mio primo ambito di interesse, e più in generale osservare i rapporti tra industria e distribuzione».

Ovviamente i 24 campussini prescelti tra i 3mila candidati sono tutti ben consapevoli che c'è da lavorare sodo per sfruttare al meglio questa occasione, e imparare il più possibile. Ma chi ben comincia è a metà dell'opera: e i loro racconti dimostrano che non sono arrivati al Sanpellegrino Campus per caso.