Diario Sp Sales Campus Plus 2015

Diario di viaggio #4 - Vita aziendale. Istruzioni per l’uso

14 Apr 2015

di Eleonora Voltolina, giornalista e fondatrice della “Repubblica degli Stagisti

Quello del passaggio dalla formazione al lavoro è sempre un momento importante, delicato, potente. Nel bene e nel male. Si passa dalle aule dell'università, con ritmi anche serrati ma sempre gestibili, con periodi di superstudio ma anche molti tempi morti da dedicare allo svago, alla realtà ben più stringente del lavoro. Che sia in un ufficio oppure “sul campo”, il ritmo cambia notevolmente: quando si lavora si impara il valore dell'agenda, degli orari da rispettare, degli obiettivi da raggiungere.

Il passaggio è ben faticoso: del resto, è il prezzo da pagare per la transizione alla vita adulta. «Sicuramente passare dalla vita universitaria a quella lavorativa comporta dei cambiamenti» conferma Ludovica23enne di origine sarda, operativa nel “Sales out of home” del Sanpellegrino Sales Campus Plus su Roma: «Bisogna regolarsi con gli orariessere responsabili e soprattutto mantenere una certa formalità nell'ambiente lavorativo». Per Ludovica l'attività principale di questi prossimi mesi sarà la mappatura del territorio e dei punti vendita: «Dovrò capire le esigenze dei clienti e suddividerli in base che alla tipologia: ve ne sono di strategici e di tattici, ve ne sono da fidelizzare e di già fidelizzati». Mansioni molto impegnative, e infatti Ludovica non nasconde che «la stanchezza è sicuramente uno degli aspetti con cui devi fare i conti» ma aggiunge con un sorriso: «Arrivi a fine giornata distrutta, ma soddisfatta di essere stata produttiva!».

Una delle differenze più significative tra studio e lavoro è in effetti quella della gestione del tempo: «Se ad esempio ho un appuntamento alle 10 e arrivo alle 10 e cinque minuti, magari un cliente poco paziente può indispettirsi per il piccolo ritardo e andarsene», riflette Martinacampussina 25enne specializzata in brand management alla Iulm. Si impara in fretta la precisione, perché sul lavoro il proprio tempo è spesso legato al tempo degli altri, e dunque è necessario essere puntuali. Anche Martina è stata assegnata al “sales Out of home”, ma su Milano, e in questi sei mesi anche lei si occuperà della mappatura dei bar e ristoranti di Milano, con un particolare focus sulle promozioni, interfacciandosi con la forza vendita sell out oltre che con gli agenti sell in. Per chi fa un lavoro come questo, in costante contatto con gli altri, diventa necessario anche curare il proprio aspetto e la modalità di espressione: «Mantenere sempre e comunque un certo decoro, e poi parlare correttamente italiano: magari non proprio sempre, ma nella maggior parte dei casi!».

Sulla stessa linea, Francesca Romana mette in luce un altro aspetto importante: «Quando diventi un vero lavoratore non sei più solo tu: sei tu e l'azienda che rappresenti. Il tuo approccio, modo di vestire e comportarsi devono rispecchiare questo aspetto essenziale». Francesca, veneziana poliglotta, in qualità dicampussina si confronterà con il reparto “Sales” occupandosi del settore Ho.Re.Ca – che comprende bar, ristoranti e alberghi – nella zona di Venezia: «È un grande onore essere ambasciatori di un'azienda come Sanpellegrino».

E se il manuale perfetto per sapere esattamente cosa fare e in che momento farlo non esiste, c'è anche chi un manuale così nemmeno lo vorrebbe. «Sono passati due mesi dall’inizio della mia esperienza di stage presso Sanpellegrino, ma già ho avuto modo di constatare che non ci sono regole o istruzioni per l’uso specifiche per superare questo momento di transizione dall’università al mondo del lavoro» dice Lucrezia, 24enne romana che preferisce «lasciarsi guidare dalla propria indole o dal proprio istinto». Per lei questi mesi prevedono una full immersion nella funzione sales ambito retail a Roma, svolgendo tra le altre cose un costante monitoraggio della presenza e dell’assortimento dei prodotti nel punto vendita, e seguendo la promozione delle innovazioni di prodotto.

A ognuno il suo modo di imparare a lavorare, dunque. Il Sanpellegrino Sales Campus Plus è pensato proprio per questo: per fungere da cuscinetto tra il mondo dell'università e quello del lavoro, permettendo ai giovani di avvicinarsi progressivamente e imparare.